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  Inviato da: Roberto Deboni DMIsr  Mostra tutti i messaggi di Roberto Deboni DMIsr
Titolo: Dopo esaltazione eolica tedesca la prima stalingrado
Newsgroup: it.discussioni.energie-alternative
Data: 10/01/2018
Ora: 22:00:21
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  Dopo che abbiamo letto dell'esaltazione eolica, e mettiamoci<br /> pure quella piu' datata sul fotovoltaico, ecco la prima<br /> stalingrado della politica tedesca di freno del cambiamento<br /> climatico. Stalingrado e' stata una battaglia &quot;svolta&quot;<br /> nella seconda guerra mondiale. La Germania non era ancora<br /> sconfitta, se avesse fatto mosse giudiziose, avrebbe potuto<br /> ancora vincere la guerra, o almeno ottenere un armistizio<br /> onorevole.<br /> <br /> Similmente e' per il seguente evento, dal paese che e' indicato<br /> come modello da una ottusa politica nazional-italiana, dimentica<br /> che l'Italia geograficamente e' una nazione mediterranea:<br /> <br /> &lt;https://www.politico.eu/article/report-german-parties-agree-to-drop-2020-climate-goal/><br /> <br /> I maggiori partiti politici tedeschi si sono accordati a<br /> lasciar cadere gli obbiettivi sulle emissioni di CO2 del<br /> 2020. Di fronte a solo due anni di tempo, con i dati delle<br /> emissioni di CO2 tedesche che sono anche cresciute per<br /> svariati anni, era impossibile continuare a nascondere la<br /> verita'.<br /> <br /> I conservatori di Angela Merkel e il centrosinistra dei<br /> Socialdemocratici hanno confessato l'impossibilita' di un<br /> taglio del 40% delle emissioni nel 2020, rispetto a quelle<br /> del 1990. Eppure, partendo da una Germania del 1990 per<br /> cui il carbone era la fonte primaria, considerando che<br /> la &quot;proposta&quot; era stata fatta dopo il protocollo di Kyoto<br /> del 1992, un taglio del 2% ogni anno, a partire dal 2000<br /> era non solo possibile, ma fattibile senza &quot;dolori&quot;.<br /> Quello che ha fatto deragliare di brutto il treno<br /> ambientalista, e' stata una combinazione tra una folle<br /> politica anti-nucleare (qualcuno dovrebbe andare ad<br /> indagare e seguire i finanziamenti delle maggiori<br /> associazioni anti-nucleari) ed una demente scelta<br /> tecnologica verso il fotovoltaico. Notare che questi<br /> due errori sono invece vantati dai non nominati movimenti<br /> contro il nucleare e per il fotovoltaico come le<br /> soluzioni miracolose per raggiungere l'obbiettivo.<br /> <br /> Il fatto di avere ottenuto il risultato opposto dovrebbe<br /> far porre qualche domanda almeno ai meno fanatici dei<br /> due raggruppamenti.<br /> <br /> Naturalmente, come e' sempre uso della propaganda,<br /> mascherano la sconfitta (o peggio, la reale volonta')<br /> riaffermando gli obbiettivi piu' lontano nel tempo, e<br /> quindi astrattamente ancora ottenibili:<br /> <br /> -2030 --&gt; 55% delle emissioni di CO2 rispetto al 1990<br /> <br /> Come dire, che se iniziano oggi, entro 12 anni, il<br /> taglio dovrebbe essere del 4,5% ogni anno.<br /> <br /> Ancora una volta, in teoria, se si buttano sul<br /> nucleare come ha fatto la Cina (un nuovo reattore in<br /> servizio commerciale ogni 6 mesi), ma questa volta<br /> con un notevole investimento economico (concentrato<br /> in solo 12 anni), l'obbiettivo sarebbe fattibile.<br /> <br /> Notare che questa stalingrado include anche la<br /> cancellazione dei progetti di una politica di auto<br /> meno inquinanti (questo e' avvento gia' a novembre)<br /> con i Verdi che rinunciano al bando in futuro delle<br /> auto a combustione (eppure, di proprio, alcune delle<br /> maggiori aziende automobilistiche si sono proprio<br /> impegnati in quella direzione) e non solo il blocco<br /> del ... blocco delle centrali a carbone. E questo<br /> anche nel periodo a medio termine del 2030. Il che<br /> aumenta ancora di piu' i dubbi sulla promessa del<br /> taglio del 55% entro il 2030.<br /> <br /> Ma chi ci crede ancora ?<br /> <br /> PS: anche i liberali sono contro &quot;l'uscita dal carbone&quot; ...  

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