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  Inviato da: Jazzman  Mostra tutti i messaggi di Jazzman
Titolo: [FQ] Verona agli occhi di un europeo
Newsgroup: italia.verona.discussioni
Data: 27/12/2013
Ora: 10:35:52
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  Verona agli occhi di un europeo: solo rassegnazione e inerzia culturale<br /> di Alessio Pisan&ograve; | 27 dicembre 2013<br /> <br /> <br /> Verona si sta spegnendo, qualcuno la scuota, le dia una scossa o sar&agrave;<br /> troppo tardi.<br /> <br /> Viaggiare serve non solo a capire meglio i posti che si visitano, ma<br /> anche quelli che si lasciano. Dopo cinque anni a Bruxelles, dove vivo<br /> e lavoro come giornalista, quando torno a Verona, dove sono cresciuto,<br /> vedo e sento cose che in vent'anni non ho mai visto n&eacute; sentito.<br /> <br /> L'abbacinante bellezza di questa piccola cittadina veneta abbracciata<br /> dal fiume Adige, tra la Valpolicella e la Lessinia, &egrave; difficilmente<br /> riassumibile in poche righe. Una citt&agrave; che ha vissuto epoche<br /> diversissime, ognuno delle quali ha cristallizzato all'interno e in<br /> prossimit&agrave; delle mura tesori architettonici di raro splendore. La<br /> bellezza di Verona sta nell'unicit&agrave; delle viuzze del centro storico<br /> e scorre tra Piazza dei Signori e l'Arena, passando per le Arche<br /> Scaligere, dove riposano i signori che fecero Verona grande.<br /> <br /> Ma questa bellezza sta diventando il ricco decoro di un funerale<br /> che, anno dopo anno, si sta consumando: Verona rischia di spegnersi,<br /> lentamente ma inesorabilmente. I locali chiudono, le strade si svuotano,<br /> i giovani se ne vanno. Parli con le persone e ascolti miserie e<br /> problemi. Passeggi in centro la sera e non vedi nessuno. Cerchi un<br /> locale e ti dicono che ha chiuso. Rivedi un amico e alla meglio &egrave;<br /> ancora precario, alla peggio disoccupato. Rivedi un collega giornalista<br /> e ti dice che in redazione butta male.<br /> <br /> In citt&agrave; si respira rassegnazione, a tratti rabbia per un futuro<br /> che ha smesso di sorridere da tempo. Per i giovani &egrave; ancora pi&ugrave;<br /> difficile: affermarsi professionalmente &egrave; un'impresa, divertirsi<br /> la sera difficile, fare nuovi incontri un'eccezione. Ecco che un<br /> altro amico &egrave; partito, questa volta l'Irlanda, prima era toccato<br /> all'Inghilterra, il Belgio, perfino il piccolo Lussemburgo. I passeggini<br /> in giro per le strade si contano sulle dita di una mano, chi compra casa<br /> &egrave; un fortunato o un figlio di pap&agrave;. Ogni angolo della strada c'&egrave; una<br /> farmacia.<br /> <br /> Tutto sommato, rispetto ad altre realt&agrave; italiane, la citt&agrave; resta<br /> benestante, anche se i soldi circolano sempre negli stessi ambienti. Il<br /> lusso &egrave; ostentato soprattutto nell'abbigliamento. Ma se i vestiti sono<br /> molti i libri sono pochi: quanto fa male vedere un negozio di calze e<br /> mutande al posto della storica libreria di via Mazzini. Sulla cultura<br /> non si investe abbastanza, nonostante Verona abbia dato i natali a<br /> personaggi come Lombroso e Maffei, e perfino Dante vi ha abitato per un<br /> periodo.<br /> <br /> Il conformismo regna pi&ugrave; che in passato. Lo si respira per le vie del<br /> centro, lo si legge nei volti di molte persone che, probabilmente,<br /> conformiste sotto sotto non lo sono per niente. Anno dopo anno tutto<br /> &egrave; pi&ugrave; istituzionalizzato e rinchiuso in rigidi confini: si lavora in<br /> ufficio, ci si diverte in discoteca, si mangia e si beve nei bar. Guai<br /> a sbocconcellare un panino sui gradini della Gran Guardia o bere una<br /> birra ridendo per la strada dopo la mezzanotte, i vigili urbani arrivano<br /> subito.<br /> <br /> La visione degli &quot;stranieri&quot; e dell'Europa &egrave; degna del pi&ugrave; remoto<br /> angolo d'Europa. Dici rumeno o polacco e piovono i luoghi comuni, dici<br /> Bruxelles e scattano gli j'accuse contro banchieri e burocrati. Eppure<br /> la storia di Verona non potrebbe essere pi&ugrave; cosmopolita, a partire<br /> dagli antichi romani e passando dai veneziani e austriaci. Eppure la<br /> manodopera della citt&agrave; e della sua industriosa provincia parla sempre<br /> pi&ugrave; le lingue dell'est Europa.<br /> <br /> E dire che Verona in Europa la conoscono tutti. Grazie all'inestimabile<br /> dono letterario di William Shakespeare non c'&egrave; europeo che non conosca<br /> Romeo e Giulietta. E dire che la posizione geografica &egrave; strategica<br /> e fa di Verona lo snodo commerciale naturale del Nord Italia &ndash;<br /> basti pensare che da Verona passano i corridoi europei Trieste-Lione<br /> e Palermo-Berlino. E dire che i veronesi hanno risorse da vendere,<br /> come testimoniano alcuni grandi brand internazionali e il coraggio e<br /> l'invettiva di alcuni giovani piccoli imprenditori.<br /> <br /> Impossibile non cercare le responsabilit&agrave; anche &ndash; non solo &ndash; nella<br /> politica. L'amministrazione del leghista Flavio Tosi (sindaco dal maggio<br /> 2007) ha fatto bene alla citt&agrave; in termini di pulizia e ordine, ma<br /> non si vive solo di marciapiedi e parcheggi. Tra i doveri di un primo<br /> cittadino c'&egrave; anche far vivere la propria citt&agrave;, incentivando quelle<br /> attivit&agrave; che le danno respiro e non reprimendo tutte le manifestazioni<br /> di joie de vivre, tipiche di quella giovent&ugrave; che da Verona sta<br /> scivolando via inesorabilmente.<br /> <br /> Un europeo a Verona rimane incantato dalla sua bellezza ma sbalordito<br /> dall'inerzia culturale in cui sta scivolando, innamorato dai suoi<br /> palazzi ma atterrito dalla mancanza di vita delle sue strade, incredulo<br /> di fronte all'incapacit&agrave; di capitalizzare l'enorme ricchezza accumulata<br /> negli anni in un'imprenditoria moderna e illuminata che faccia lavorare<br /> i tanti bravi giovani che escono dalle universit&agrave;. Un europeo a<br /> Verona vorrebbe aprire la finestra della citt&agrave; sull'Europa per farvi<br /> entrare un po' di quella modernit&agrave;, entusiasmo e dinamismo che stanno<br /> caratterizzando altre citt&agrave; europee al fianco delle quali Verona merita<br /> di stare.<br /> <br /> Ps. Mi si perdonino le tinte forse un po' troppo fosche del quadro che<br /> ho descritto. Non &egrave; mia intenzione offendere nessuno, soprattutto<br /> quei tanti veronesi che si impegnano quotidianamente per far vivere la<br /> propria citt&agrave;. Ma Verona merita ben altro.<br /> <br /> <br /> Da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/27/verona-agli-occhi-di-un-europeo-solo-rassegnazione-e-inerzia-culturale/825648/<br /> <br /> <br /> -- <br /> Queste sono le cose che il Signore ha comandato di fare: Per sei giorni si<br /> lavorer&agrave;, ma il settimo sar&agrave; per voi un giorno santo, un giorno di riposo<br /> assoluto, sacro al Signore. Chiunque in quel giorno far&agrave; qualche lavoro<br /> sar&agrave; messo a morte. (La Bibbia, Esodo, capitolo 35)  

Il thread:
da leggere Jazzman 27/12 10:35
[FQ] Verona agli occhi di un europeo
   da leggere Quel co la susta 27/12 18:46
Re: [FQ] Verona agli occhi di un europeo
      da leggere Jazzman 27/12 19:58
Re: [FQ] Verona agli occhi di un europeo
         da leggere Quel co la susta 28/12 10:21
Re: [FQ] Verona agli occhi di un europeo
            da leggere vittorio 29/12 15:43
Re: [FQ] Verona agli occhi di un europeo
         da leggere vittorio 29/12 15:45
Re: [FQ] Verona agli occhi di un europeo
            da leggere Jazzman 29/12 19:31
Re: [FQ] Verona agli occhi di un europeo
 

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