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Sfruttamento delle energie alternative

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  Inviato da: Roberto Deboni DMIsr  Mostra tutti i messaggi di Roberto Deboni DMIsr
Titolo: Ironico entusiamo etiope per i biocombustibili
Newsgroup: it.discussioni.energie-alternative
Data: 05/02/2018
Ora: 12:41:56
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  Sembra (da verificare) che le energie di fonte &quot;bio&quot; abbiano<br /> ancora una volta tartassato gli economicamente piu' deboli.<br /> Introduciamo:<br /> <br /> &lt;http://www.fri-el-ethiopia.com/><br /> &lt;https://web.archive.org/web/20170602054752/http://www.fri-el-ethiopia.com/><br /> <br /> Secondo l'azienda, loro portano lavoro:<br /> <br /> &lt;http://www.fri-el-ethiopia.com/social-impact/><br /> &lt;https://web.archive.org/web/20170602142320/http://www.fri-el-ethiopia.com:80/social-impact/><br /> <br /> Secondo altri, spodestano gli abitanti locali della piu'<br /> importante delle risorse: l'acqua e di fatto non gli<br /> danno scelta: per vivere devono diventare salariati<br /> della azienda o andarsene.<br /> <br /> &lt;https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/33/la-domanda-di-terra-italia-il-progetto-della-fri-el-green-power-etiopia><br /> <br /> &lt;https://web.archive.org/web/20180205110752/https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/33/la-domanda-di-terra-italia-il-progetto-della-fri-el-green-power-etiopia><br /> <br /> Cito:<br /> <br /> &quot;Il termine land grabbing &egrave; stato coniato dalla Ong spagnola Grain<br /> per descrivere un nuovo modello di controllo dei territori e delle<br /> risorse naturali nei paesi del Sud del mondo che si &egrave; diffuso a<br /> partire dalla prima decade del nuovo millennio. Questa Ong definisce<br /> il fenomeno come il processo di acquisizione da parte di soggetti<br /> privati o pubblici di vaste aree coltivabili (superiori a 10.000<br /> ettari) all&rsquo;estero per produrre beni alimentari e agro-carburanti<br /> destinati all&rsquo;esportazione, mediante contratti di compravendita<br /> o di affitto a lungo termine.&quot;<br /> <br /> <br /> Prendiamo il tipico latifondista italiano (ognuno se lo immagini<br /> dove vuole). Abituato ad un modo di utilizzare la terra che di<br /> fatto si basa sullo sfruttamento dei piu' deboli (con un occhio<br /> di condiscendenza verso il caporalato e la migrazione crumira).<br /> L'aumentata densita' di popolazione italiana ed i limiti del<br /> territorio hanno ormai ridotto a zero la possibilita' di<br /> espansione in ambito nazionale.<br /> <br /> E quindi, perche' non finanziare con &quot;donazioni liberali&quot; i<br /> gruppuscoli di ambientalisti piu' particolarmente ignoranti,<br /> e dargli ampi spazi sui media, sui giornali, cosi' da mandare<br /> alcuni di loro in Parlamento ? Ovviamente saranno quelli<br /> che propugnano una societa' bucolica autosufficiente possibile<br /> solo con una densita' di popolazione di 50 abitanti per kmq,<br /> ma l'ignoranza di quei idealisti fanatici non lo capisce.<br /> <br /> E cosi' abbiamo l'invenzione che &quot;bio&quot; e' buono, che &quot;bio&quot;<br /> e' il futuro, che &quot;bio&quot; e' la soluzione di tutti i problemi<br /> di energia di una Italia che ha dato fondo alle sue scarse<br /> fonti naturali e non puo' crescere oltre senza costose e<br /> vulnerabili importazioni. Ed ovviamente, in parallelo, si<br /> finanzia anche il fanatismo anti-nucleare, che potrebbe<br /> rompere le uova nel paniere di questi signori. Se poi c'e'<br /> una concordanza di intenti con altri potenti incombenti,<br /> come i &quot;signori delle energie fossili&quot;, tanto meglio: ci<br /> si mette d'accordo e si divide la torta.<br /> <br /> Una volta inculcato nel popolino la nozione che &quot;bio&quot; e'<br /> buono, esso e' sostanzialmente obnubilato di cosa accade<br /> realmente dietro alla facciata felicemente bucolica<br /> delle fonti energetiche &quot;bio&quot;, quella facciata che si<br /> immagina di alimentare i maggiori consumi domestici a<br /> sacchi di &quot;pulito&quot; pellet, con il fotovoltaico a dare<br /> quel po' di elettricita' che ci basta, una volta<br /> &quot;educati al risparmio&quot; (al sacrificio ?) ed eliminati i<br /> &quot;malvagi&quot; consumi di standby (sic!).<br /> <br /> Vi ho raccontato a suo tempo della Centrale a biomasse<br /> di Acerra, che vi lascio raccontare ai padroni:<br /> <br /> &lt;http://www.fri-el.it/it/biomassa/biomassa-liquida/il-nostro-impianto><br /> &lt;https://web.archive.org/web/20170512144457/http://www.fri-el.it:80/it/biomassa/biomassa-liquida/il-nostro-impianto><br /> <br /> Si tratta di grossi motori diesel di tipo marino per una<br /> potenza totale di 75 MW, cioe' una vera e propria<br /> centrale elettrica, 75'000 kW. Questa funziona ad Olio<br /> di Palma (ed abbiamo gia' raccontato della distruzione<br /> di vaste aree forestali nell'estremo oriente).<br /> <br /> Abbiamo anche raccontato del problema irrimediabile della<br /> biomasse come fonti di energia: occupano da 20 a 30 volte piu'<br /> territorio della cattura e convesione in energia elettrica<br /> (che e' la fonte di energia piu' pregiata in assoluto)<br /> tramite cattura solare con impianti a concentrazione solare.<br /> Dove la popolazione e' densa, come in Italia, 400 abitanti<br /> per kmg, e' impensabile pensare seriamente ad una soluzione<br /> del problema energetico con le biomasse. E' una follia!<br /> <br /> Avete spesso visto le immagini di carestia, piu' spesso anche<br /> immagini dall'Etiopia o del confinante Sudan. Guardate la<br /> faccia nascosta che sta dietro a queste carestie, che non<br /> vi raccontano mai coloro che chiedono i vostri soldi<br /> (ed con il PD, tali soldi sono estorti con la forza del<br /> braccio armato/fiscale dello Stato per dare 30 euro al<br /> giorno per ogni africano &quot;accolto&quot;):<br /> <br /> &lt;http://www.corriere.it/ambiente/11_agosto_05/testo-etiopia_94739dca-bdef-11e0-99fd-c37f66002d24.shtml><br /> &lt;https://web.archive.org/web/20111227091944/http://www.corriere.it:80/ambiente/11_agosto_05/testo-etiopia_94739dca-bdef-11e0-99fd-c37f66002d24.shtml><br /> <br /> &quot;Una combinazione catastrofica di guerra, prezzi alti e siccit&agrave;<br /> ha lasciato pi&ugrave; di 11 milioni di esseri umani in uno stato di<br /> bisogno disperato.&quot;<br /> <br /> Siccita' ? Naturale o provocata da questi falsi ambientalisti ?<br /> <br /> &lt;http://www.terranuova.it/News/Agricoltura/Etiopia-le-terre-ai-ricchi-la-fame-ai-poveri><br /> &lt;https://web.archive.org/web/20180205113137/http://www.terranuova.it/News/Agricoltura/Etiopia-le-terre-ai-ricchi-la-fame-ai-poveri><br /> <br /> &quot;Ad essersi accaparrate ampi tratti di terra fertile situata<br /> nell'area del fiume Omo, nel sud-ovest dell'Etiopia, sono imprese<br /> malesi, coreane e anche italiane, tra cui la Fri-El Green Power.<br /> Nonostante i 90.000 indigeni che vi abitano dipendano dalla terra<br /> per la loro sopravvivenza, i terreni saranno sgombrati per fare<br /> spazio alle coltivazioni estensive destinate all'esportazione.&quot;<br /> <br /> Per irrigare i campi, le multinazionali pompano quantita'<br /> enormi di acqua dal fiume Omo con le idrovore ed attualmente<br /> il fiume ha perso molti metri in altezza, diventando cosi'<br /> l'acqua irraggiungibile ai contadini usando i metodi<br /> tradizionali di prelievo.<br /> <br /> &quot;I popoli che vivono nella Valle dell'Omo non sono n&eacute; 'arretrati'<br /> n&eacute; hanno bisogno di essere 'modernizzati' ha dichiarato Stephen<br /> Corry, direttore generale di Survival International. Essi<br /> appartengono al XXI secolo esattamente come le multinazionali che<br /> stanno cercando di accaparrarsi le loro terre. Costringendoli a<br /> diventare manovali, con ogni probabilit&agrave; la qualit&agrave; della loro<br /> vita peggiorer&agrave; drasticamente e saranno condannati alla fame e<br /> all'indigenza, esattamente come accade a molti dei loro<br /> connazionali.&quot;<br /> <br /> Ovviamente l'incremento della popolazione in inedia aumenta<br /> la pressione anche su quelli cronicamente in inedia,<br /> faccendo saltare ogni sistema di aiuti e solidarieta'.<br /> E cosi' abbiamo le immagini alla televisione di denutriti<br /> in pieno terzo millenio, quando in teoria dovremo avere<br /> un totale controllo sulle siccita' e carestie.<br /> <br /> In realta', e' tutto deliberato, cinicamente mettendo in calcolo<br /> bambini moribondi per la fame e le malattie. Ricordatevi la<br /> prossima volta che andate a farvi il pieno con bio-carburanti,<br /> e domandatevi se magari, invece di fare la carita', sarebbe<br /> molto meglio che chiudete il vostro borsellino, vi informate<br /> sulla verita' di cio' che il poderoso sistema mediatico<br /> combinato di programmi &quot;chiacchera&quot; (&quot;spazzatura&quot; ?),<br /> tribune politiche (mai viste cosi' numerose come oggi, rispetto<br /> ai tempi storici della unica &quot;Tribuna Politica&quot;), menzogne<br /> cronicamente da giornalisti improvvisati &quot;editorialisti&quot; nel<br /> pieno di un telegiornale (confondendo quindi la notizia con<br /> l'opinione), per non dimenticare gli impulsi inconsci (ma solo<br /> se voi lo permettete) che vi insinua un bombardamento<br /> pubblicitario, ormai evidentemente organizzata e studiato<br /> per essere integrato, che vi arriva a flusso continuo per<br /> chiunque (la quasi totalita' ?) che fruisca dei palinsesti<br /> gratuiti (Mediaset e sorelle) oppure a pagamento del falso<br /> servizio pubblico RAI.<br />  

Il thread:
da leggere Roberto Deboni DMIsr 05/02 12:41
Ironico entusiamo etiope per i biocombustibili
   da leggere Roberto Deboni DMIsr 05/02 13:18
Re: Ironico entusiamo etiope per i biocombustibili
 

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