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Sfruttamento delle energie alternative

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  Inviato da: Roberto Deboni DMIsr  Mostra tutti i messaggi di Roberto Deboni DMIsr
Titolo: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
Newsgroup: it.discussioni.energie-alternative
Data: 09/11/2017
Ora: 06:17:45
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  Da vedere, per chi capisce il tedesco.<br /> Pone le domande giuste, che certuni non vogliono<br /> porsi (forse troppi qui in Italia):<br /> <br /> &lt;https://www.3sat.de/page/?source=/sfdrs/193580/index.html><br /> <br /> Una maratona di oltre 3 ore, divisa nelle seguenti parti<br /> (ovviamente puo' anche essere vista a puntata):<br /> <br /> Blackout Tag 1 - Der Strom f&auml;llt aus<br /> <br /> Blackout Tag 2 - Das Blackout dauert an<br /> <br /> Blackout Tag 3 - Die Schweiz im Ausnahmezustand<br /> <br /> Blackout Tag 4 - Strom ist Mangelware<br /> <br /> Blackout Tag 5 - Wer ist schuld am Blackout?<br /> <br /> Blackout Tag 6 - Keine Normalit&auml;t in Sicht<br /> <br /> Blackout: Zusammenfassung - Was bisher geschah<br /> <br /> Blackout: Neun Monate sp&auml;ter<br /> <br /> E' lo scenario di cosa potrebbe accadere in Svizzera in<br /> caso di un blackout che duri giorni e giorni.<br /> Anzi, la domanda pregnante, messa nella bocca di<br /> un ingegnere, nel filmato, e':<br /> &quot;La vera domanda non e' perche' c'e' stato il blackout,<br /> ma perche' e' durato cosi' tanti giorni.&quot;<br /> Notare che nel filmato si chiude senza una vera<br /> risposta, restando tutto tra il &quot;vago&quot; e l'&quot;insabbiato&quot;<br /> <br /> Non per nulla nel filmato trovano come capro<br /> espiatorio un operatore finanziario nel settore<br /> dell'energia elettrica. Per un ingegnere che<br /> ascolta, la tesi e' ovviamente ridicola. Se una<br /> rete perde stabilita' ed i circuiti si interrompono,<br /> non e' mai per colpa di ipotetici speculatori, ma<br /> ragioni tecniche e ... nota bene ... regolamentari,<br /> ovvero delle regole di intervento, e qui entrano<br /> in gioco funzionari importanti, anche di alto<br /> livello, che ovviamente cercano poi di scaricarsi<br /> le responsabilita'.<br /> <br /> Nel filmato, infatti, un esperto, ridicolizza<br /> la tesi, ricordando che il mercato dell'energia<br /> e' quello del &quot;giorno prima&quot;, ma quando le bocce<br /> sono in movimenti, gli operatori finanziari,<br /> possono state solo a guardare: tutto, nel presente,<br /> e' in mano ai gestori di rete (e non potrebbe<br /> essere altrimenti).<br /> <br /> In ogni caso, il povero disgraziato, dopo dieci<br /> giorni di arresto, viene rilasciato su cauzione,<br /> e coglie l'occasione per scappare a Panama.<br /> <br /> <br /> La questione e' interessante (non e' toccata nella<br /> serie TV, ma viene ovvia): ma alla gente e' chiara<br /> la vulnerabilita' che impone con la richiesta del<br /> modello di cosidetta rete intelligente pancontinentale ?<br /> Quella per cui l'energia eolica del nord va ad alimentare<br /> il sud di notte, e l'energia solare del sud, va ad<br /> alimentare il nord di giorno, il tutto stabilizzato<br /> dalle batterie degli accumulatori delle auto, non<br /> e' chiaro come dovrebbero restituire l'energia<br /> della notte, se sono in movimento di giorno, ma<br /> sorvoliamo, oppure da distacchi controllati dalla<br /> &quot;rete intelligente&quot; di lavatrici o lavastoviglie<br /> domestiche ?<br /> <br /> Si tratta di un sistema complesso, informatico e<br /> telematico, e come tale vulnerabile anche ad attacchi<br /> remoti, per via elettronica, senza alcun intervento<br /> fisico.<br /> <br /> Il buonsenso del &quot;ingegnere&quot; invece vuole che la rete sia<br /> divisa in ambiti territoriali in principio autosufficienti,<br /> vasti quanto occorre per sfruttare al meglio la generazione<br /> di grossa taglia (piu' efficiente a livello di incidenza<br /> del costo sul kw*h) a disposizione, ma mai a livello superiore<br /> della taglia &quot;regionale&quot;. Cio' e' logico anche per minimizzare<br /> le perdite del trasporto di energia elettrica a distanza, con<br /> le sue perdite, e di accentuare il controllo diretto, piu'<br /> vicino possibile a dove si trova l'esigenza di mantenimento di<br /> stabilita' dell'utilizzatore. E' utile collegare tra di loro<br /> questi ambiti territoriali, perche' ognuno possa fare da &quot;spalla&quot;<br /> all'altra, per il caso di disguidi, incidenti, ove gli<br /> esuberi di un area territoriale, possa, insieme a quello<br /> di altre, sostenere l'emergenza dell'area territoriale<br /> in crisi. Questo e' un fattore di stabilita'.<br /> Ma utilizzare regolarmente questa capacita' di scambio, anzi<br /> potenziarla, fino a farla diventare dominante in certi<br /> ambiti territoriali, anche per un intera nazione, nel caso<br /> dell'Italia, diventa invece un fattore di instabilita'<br /> Ed il blackout famigerato subito dall'Italia ne e' stato<br /> un esempio.<br /> <br /> Notare che nel filmato escludono che ci sia stato<br /> un atto terroristico o qualche azione criminale. Si<br /> ipotizza vagamente di errori, negligenza e qualche<br /> scelta avventata, il tutto combinato da un po' di<br /> sfortuna. Quel scenario e' estremamente plausibile<br /> nel caso della &quot;rete intelligente&quot; come sognata da<br /> molti &quot;verdi&quot; esaltati dalla idea dell'eolico e<br /> del fotovoltaico &quot;uber alles&quot;, togliendo piu'<br /> produzione possibile alle &quot;cattive&quot; aziende<br /> elettriche (eppure, anche oggi, producono energia a<br /> prezzi &quot;imbattibili&quot; da qualsiasi produttore domestiche,<br /> se gli si toglie le sovvenzioni di stato).<br /> <br /> Una vera follia! (come tutte le propagande ...)<br /> <br /> Non dovremo domandarci se qualcuno ha interesse a<br /> che diventiamo, l'intera Europa, cos' vulnerabili ?<br /> Diceva Andreotti, a pensare male ...<br /> <br /> Al momento giusto, magari una qualche &quot;invasione&quot;<br /> territoriale per difendere propri &quot;patrioti&quot; emigrati<br /> (stile hitleriano in boemia ...), e nel contempo un<br /> blackout continentale che faccia passare in ultimo<br /> piano cosa sta accadendo ad un paese amico ?<br /> <br /> <br /> Ma in realta', la ragione potrebbe essere piu' terra<br /> a terra, piu' ovvia: vile sporco denaro.<br /> Con una rete delle reti, in cui ogni nazione dipende<br /> in modo totale dalla importazioni, aumentano le<br /> possibilita' per le societa' finanziarie di energia sui<br /> mercato speculativi. E che ad ogni crisi, fanno<br /> enormi margini.<br /> <br /> Oppure e' tutto solo complotismo: non c'e' nessuna<br /> malevole ed inconfessabile ragione in chi finanzia le<br /> idee (tecnicamente folli) di chi vuole giustificare<br /> di basare la rete elettrica da eolico e fotovoltaico<br /> nel modo &quot;da dilettanti&quot; che ancora oggi viene<br /> proposto, e nel contempo vuole ipotizzare che dei<br /> privati cittadini si facciano zelanti, quanto<br /> diligenti, microperatori contribuenti alla stabilita'<br /> della rete. Solo &quot;teste nelle nuovole&quot;, senza alcuna<br /> malafede e secondi fini, tutti.<br /> <br /> <br /> PS: nel filmato si racconta che qualcuno ha fatto<br /> girare la voce di un incidente alla centrale nucleare<br /> di Fessenheim (e' la piu' chiaccherata d'Europa, vero<br /> capro espiatorio degli antinuclearisti), spaventando<br /> ancora di piu' la gente, sottoposta al razionamento<br /> dell'energia elettrica, e con i trasporti pubblici<br /> paralizzata (senza energia elettrica, non girano i<br /> treni, e le autostrade sono bloccate dagli incidenti<br /> avvenuti agli svincoli per gli intoppi alle vie<br /> cittadine perche' mancano i semafori, etc.).<br /> Naturalmente era una invenzione, e nel filmato i<br /> notiziari smentiscono, sia i collegamenti paventati<br /> con una Fukushima o Chernobyl (anche se non possono<br /> fare a meno di fare i soliti collegamenti nati dagli<br /> antinuclearisti, come se Fukushima avesse fatto morti,<br /> ma sorvoliamo, non e' vero).<br /> <br /> La questione vera e' invece quanto l'energia elettrica<br /> e' &quot;salva vita&quot; e solo quando mancasse per giorni,<br /> per una settimana, molti potrebbero accorgersene,<br /> mentre rimpiangono i cari defunti conseguenti alla<br /> carenza, in situazioni critiche, vai da una necessita'<br /> sanitaria (in ospedale, etc.) a quella di vigilanza<br /> di contrasto ai delinquenti (illuminazione, etc.). <br /> <br /> <br /> Nel filmato, l'ingegnere racconta ad una classe<br /> di come il suo lavoro di gestore della rete e' stata<br /> una fatica di sisifo, ogni giorno.<br /> Ma da quando ha dato le dimissioni (disgustato ?),<br /> non e' piu' un problema suo.  

Il thread:
da leggere Roberto Deboni DMIsr 09/11 06:17
Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
   da leggere Roberto Deboni DMIsr 09/11 06:50
Re: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
   da leggere Bob Torello 09/11 07:55
Re:Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
   da leggere Leonardo Serni 09/11 10:39
Re: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
      da leggere Soviet_Mario 09/11 12:13
Re: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
         da leggere Roberto Deboni DMIsr 09/11 18:10
Re: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
            da leggere Soviet_Mario 09/11 19:10
Re: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
               da leggere Mario 10/11 18:57
Re: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
                  da leggere ADPUF 13/11 00:17
Re: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
            da leggere Bob Torello 10/11 07:57
Re: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
               da leggere Roberto Deboni DMIsr 15/11 16:21
Re: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
                  da leggere Mario 15/11 20:48
Re: Riflessione sulle reti intelligenti e catastrofe sociale
 

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