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  Inviato da: Roberto Deboni DMIsr  Mostra tutti i messaggi di Roberto Deboni DMIsr
Titolo: Re: h7 lampade auto
Newsgroup: it.hobby.fai-da-te, it.scienza
Data: 08/02/2019
Ora: 08:38:38
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  On 07/02/19 15:56, Ant&ograve; LuZombi wrote:<br /> &gt; Il 06/02/2019 18:01, Ant&ograve; LuZombi ha scritto:<br /> &gt;&gt; Il 06/02/2019 17:53, Apteryx ha scritto:<br /> &gt;&gt;&gt; Il 06/02/2019 17:04, EnerMax ha scritto:<br /> &gt;&gt;&gt;&gt; Al momento monto H7 Osram ma ho sentito che ci sono lampade con<br /> &gt;&gt;&gt;&gt; maggiore luminosit&agrave; e profondit&agrave;. Cosa mi consigliate?<br /> &gt;&gt;&gt;<br /> &gt;&gt;&gt; ci sono forum dove analizzano le intensit&agrave; luminose delle lampade<br /> &gt;&gt;&gt; delle auto e proabilmente l&igrave; troverai qualcosa che ha maggior<br /> &gt;&gt;&gt; intensit&agrave; e resa di quelle standard, io non so darti un modello<br /> &gt;&gt;&gt; preciso, ma mi ricordo che le chiamano effetto xeno e hanno nomi<br /> &gt;&gt;&gt; altisonnati esempio osram extreme o robe cos&igrave;<br /> &gt;&gt;&gt;<br /> &gt;&gt;&gt; se hai la regolazione elettronica, la cosa migliore &egrave; alzare i fari,<br /> &gt;&gt;&gt; cio&egrave; metti ad 1 la regolazione di legge, e quando sei da solo in<br /> &gt;&gt;&gt; strada ecc ecc metti a zero<br /> &gt;&gt;<br /> &gt;&gt; h7 cinesi 6000k<br /> &gt;<br /> &gt; 6000k &egrave; bianca la luce e se proprio si scende a 5500k, ma voi continuate<br /> &gt; a spendere 30 euro a lampadina che durano met&agrave; delle cinesi a 10 volte meno<br /> <br /> (io vi avviso: sono oltre 300 righe, 12kB)<br /> <br /> Non e' questione di bianca o nera, ma in quale spettro<br /> funziona la vista, a meno che lei non sia di qualche<br /> altra specie animale, nello specifico un insetto (grin).<br /> <br /> L'occhio umano (ripeto &quot;umano&quot;, poi ci sono le &quot;bestie&quot;)<br /> utilizza due campi specifici di visione, quello della<br /> visione fotopica, quando la luce supera una certa soglia<br /> di intensita', e quella della visione scotopica quando<br /> e' sotto tale soglia. Avete presente i racconti che ci<br /> facevano da bambini su coni e bastoncelli ?<br /> <br /> I &quot;coni&quot;, responsabili della visione fotopica,<br /> ci fanno vedere i colori, ma funzionano solo<br /> se c'e' tanta luce. I bastoncelli ci vanno vedere in<br /> tonalita' di grigio, ma basta un solo fotone per<br /> far scattare un singolo bastoncello. Ebbene, i coni<br /> sono operativi durante la visione fotopica, mentre<br /> nella visione scotopica operano solo i bastoncelli.<br /> <br /> La ragione per cui i coni ci permettono di vedere i colori<br /> e' che sono di minimo (c'e' chi vede il mondo in quattro<br /> colori (*) ) tre tipi: S, M ed L.<br /> I coni S reagiscono intorno ai 420 nm = 0,42 um.<br /> I coni M reagiscono intorno ai 530 nm = 0,53 um.<br /> I coni L reagiscono intorno al picco di 560 nm = 0,56 um.<br /> <br /> (in italiano diremo coni del tipo C,M,L, dato<br /> che S sta per &quot;corto&quot;).<br /> Per capirci, i coni S ci fanno vedere il blue, i coni M ci<br /> fanno vedere il verde, ed i coni L ci fanno vedere il rosso.<br /> <br /> Ad essere precisi, pare che non siamo &quot;identici&quot;, ma<br /> ognuno di noi ha una diversa sensiblita', percio',<br /> riferendosi alla popolazione generale, i picchi<br /> si trovano entro una serie di valori:<br /> <br /> S = {420-440 nm},<br /> M = {534-545 nm},<br /> L = {564-580 nm}<br /> <br /> da cui potete notare che i riferimenti convenzionali<br /> sono altro che il primo valore arrotondato di ogni<br /> insieme.<br /> <br /> Notare come quelli che hanno i coni del rosso sensibili<br /> a 564 nm, vadano parecchio vicino agli altri che hanno<br /> i coni del verde sensibili a 545 nm, il che significa<br /> che se questi due si incontrano, potrebbe guardare<br /> un stesso dipinto con una visione totalmente diversa<br /> riguardo a dove finisce il rosso e comincia il verde.<br /> Questa e' la ragione per cui e' stupido litigare sulla<br /> bellezza o meno di una certa combinazione di colori.<br /> <br /> Per quanto riguarda la visione fotopica, credo che ormai<br /> anche i bambini sanno che la parte dello spettro di<br /> massima sensibilita' della nostra vista e' intorno alla<br /> zona della luce verde (quella dell'ambiente arboricolo<br /> da cui siamo evoluti).<br /> <br /> La ragione e' molto semplice: non abbiamo un numero<br /> pari di coni dei vari tipi. Abbiamo circa 4,5 milioni<br /> di coni assortiti cosi' proporzionati, ed altrettanto<br /> variabili da individuo ad individuo (talmente forse<br /> anche da rendere inutile questa discussione, perche' cio'<br /> che va bene per uno, giustamente non va bene per altri),<br /> ad esempio da soggetti maschi hanno dato i seguenti valori:<br /> <br /> S 4.3% M 20.0% L 75.8%<br /> S 5.2% M 44.2% L 50.6%<br /> <br /> NB: il singolo cono S e' piu' sensibile degli<br /> altri due, con il con M e' il meno sensibile.<br /> Grosso modo, fatto 1 quello dei S, quello degli<br /> vale circa 0,9 e quello degli M vale 0,85<br /> (stime fatte ad occhio da me su grafico) ove i<br /> rapporti sono intesi su scala logaritmica:<br /> <br /> &lt;https://www.sciencedirect.com/topics/engineering/peak-sensitivity><br /> <br /> Ma serve a poco la sensibilita' degli S, se sono cosi' pochi.<br /> <br /> Il fattore comune e' che in ogni caso abbiamo pochi<br /> recettori del blue. Quindi, per distinguere bene i vari<br /> tipi di blue, ci servirebbe una luce molto intensa.<br /> Notare come da un individuo o all'altro varia del 100%<br /> la capacita' di catturare il verde.<br /> Ed in effetti c'e' anche una relazione tra rapporto di<br /> coni M ed L (che e' genetico) e la miopia, che recenti<br /> ricerche paiono essere il risultato di un adattamento<br /> durante la crescita dalla nascita per aggiustarsi al<br /> suo rapporto M/L. L'ipotesi e' che una abbondanza di<br /> coni L risulta in una maggiore sensiblita' al contrasto<br /> verso il rosso. A causa del fenomeno della aberrazione<br /> longitudinale, il corrispondente fuoco e' quindi un po'<br /> dietro la retina e quindi l'occchio tende ad &quot;allungarsi&quot;<br /> nella direzione assiale (l'occhio del miope ha la forma<br /> che tende verso qulla di una anguria non tonda, dove la<br /> cornea si trova da un lato stretto e la retina dal lato<br /> opposto) durante la crescita per portare il fuoco di una<br /> visione predominante verso il rosso, sulla retina.<br /> Quindi pare di capire che chi e' miope naturale, e'<br /> probabile che abbia un rapporto di coni L su M<br /> maggiore della media. Sarebbe interessante una verifica<br /> sugli umani.<br /> <br /> In occasione dell'esame medico per la patente di<br /> guida, sarebbe il caso di dire ad ognuno quale e'<br /> il suo campo di visione. Ecco alcuni esempi di studi<br /> statistici che mostrano quando variabile nella<br /> popolazione e' la vista:<br /> <br /> &lt;https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0191141><br /> <br /> &lt;https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0014483518300563><br /> <br /> Interessante che i coni M sarebbero una aggiunta evolutiva<br /> nei primati, bastando ai mammiferi in generale, solo<br /> coni S ed L.<br /> <br /> &lt;http://www.cvrl.org/database/text/density/lmintro.htm><br /> <br /> Ed uno studio ad uso del comitato TC 1-36 della<br /> Commissione Internazionale per la Illuminazione<br /> (CIE, la E da &quot;eclairage&quot; per illuminazione):<br /> <br /> &lt;https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0042698900000213><br /> <br /> &quot;The spectral sensitivities of the middle- and long-wavelength-<br /> sensitive cones derived from measurements in observers of known<br /> genotype&quot;<br /> <br /> (due grosse tabelle di misurazioni in appendice)<br /> <br /> che porterebbe alla conclusione che la valutazione<br /> delle esigenze di illuminazione si basi sui rapporti<br /> dei coni M ed L, ignorando il piccolo apporto dei coni S.<br /> <br /> <br /> La visione scotopica e' invece molto piu' facile da<br /> spiegare, perche' c'e' un solo tipo recettore: il<br /> bastoncello, con una lunghezza picco di cattura<br /> intorno ai 498 nm = 0,498 um e nel contempo<br /> praticamente insensibile sotto i 640 nm. Con scarsa<br /> luce i colori verso il rosso spariscono.<br /> <br /> E su tutto questo va aggiunto che la cornea ed il<br /> cristallino (la nostra &quot;lente&quot;) filtra ed attenua<br /> le frequenze piu' alte, fino a troncare tutto cio' che<br /> ha una lunghezza d'onda piu' corta di 380 nm = 0,38 um.<br /> Infatti, persone senza cristallino, pare siano capaci di<br /> vedere nell'ultravioletto: se volete farvelo togliere ...<br /> Per' non piu' corte di 300 nm, perche' sotto i 300 nm<br /> e' la cornea a tagliare e l'occhio senza cornea<br /> non va. Pare che chi e' senza cristallino riconosco<br /> ail vicino ultravioletto come un blu slavato/bianco<br /> fino ad un violetto slavato/bianco.<br /> <br /> <br /> Tutto combinato, considerando il contributo relativo<br /> tra i vari tipi di fotorecettori, il predominio dei<br /> coni M ed L ci indica una sensibilita' fotopica<br /> mediana ad un picco di 555 nm = 0,555 um ed una<br /> sensibilita' scotopica (cioe' in luce debole),<br /> intorno ai 500 nm = 0,5 um<br /> <br /> <br /> Premesso tutto questo, come mi aiuta nello scegliere<br /> i miei &quot;K&quot; ?<br /> <br /> Dalla Legge di spostamento di Wien (non e' la Legge<br /> della distribuzione di Wien) abbiamo che la lunghezza<br /> d'onda L del picco di emissione di un corpo nero di<br /> una data temperatura T vale:<br /> <br /> L = b / T dove b e' la costante di Wien circa 2900 um*K<br /> <br /> Quindi, nota L, abbiamo<br /> <br /> T = b / L = 2900 / L<br /> <br /> Visti i numerosi valori citati, vi faccio una tabella<br /> di tutti i valori L usati nel testo, poi ognuno si fa<br /> le sue ipotesi e prove.<br /> <br /> Lun.d'onda temperatura<br /> um K<br /> 0.640 4528<br /> 0.580 4996<br /> 0.564 5138<br /> 0.560 5175<br /> 0.555 5221<br /> 0.545 5317<br /> 0.534 5427<br /> 0.530 5467<br /> 0.500 5796<br /> 0.498 5819<br /> 0.440 6586<br /> 0.420 6899<br /> 0.380 7626<br /> <br /> Ne viene fuori che 6000K va un pelo oltre il massimo<br /> di qualsiasi area di sensibilita' umana (6500K poi e'<br /> uno sperco di energia), seppure di poco (5800K), pero'<br /> deve essere chiaro: cio' se la luce e' fioca. Cosa che<br /> in teoria, dove ci sono i fari non dovrebbe essere ...<br /> In sostanza, se volete un esempio di visione scotopica,<br /> prendete una notte di lune piena con i fari spenti.<br /> In quella situazione 5800K sono una fonte di emissione<br /> ideale: una elevata temperatura di emissione, ma una<br /> luce fioca, debole di intensita'.<br /> <br /> Ma se i fari rispettano i livelli minimi previsti dalla<br /> norma, allora siamo in ambito di visione fotopica<br /> (la dimostrazione e' facile: con i fari siete<br /> perfettamente in grado di riconoscere i colori delle<br /> auto che illuminate) e quindi la fonte emittente<br /> con un picco di emissione nella zona di massima sensibilita'<br /> e' di 5200 K, ovvero con la maggiore efficienza ottimale.<br /> <br /> Io vedo cinesi che a casa loro illuminarsi con lampade<br /> da 6500K. Non e' tanto il grigiore, ma che spendono<br /> dell'energia per ... non vederci. Il che ci porta alla<br /> domanda pregnante; ma perche' ci mettiamo a casa fonti<br /> di illuminazione da 2700 K ?!!! Perche' le temperatura<br /> di emissioni di massima sensibilita' dell'occhio umano<br /> corrispondono allo stato di veglia, ovvero ci sono<br /> fotoricettori che attivano il metabilismo perche' crede<br /> che siano giorno. Ora, se vogliamo pigliare sonno, e'<br /> meglio evitare qualsiasi fonte luminosa oltre i 4000K<br /> nelle ore dopo cena. Se avete le nuove lampadine LED<br /> regolabili, potete variare la K nella varie ore del<br /> giorno, ma se vi tocca scegliere una K a priori,<br /> per le camere, la sala dove vi rilassate prima di<br /> andare a dormire, il bagno, etc. vi conviene puntare<br /> a 3000K al massimo e contare sulla luce del diurna<br /> dalle finestre, quando e' giorno.<br /> <br /> Invece al lavoro, in officina, in ufficio, 5200K vanno<br /> bene, almeno di giorno, se la luce esterna non arriva<br /> fino al locale (magari senza o poche finestre).<br /> <br /> <br /> Tutto questo nell'ambito della variabilita' individuale.<br /> <br /> (*) nel cromosoma X (quello che definisce le donne<br /> perche' hanno solo quello, mancando loro l'Y)<br /> esistono due geni specifici che attivano la formazione<br /> di proteine dei fotoricettori. Uno e' denominato<br /> OPN1MW, una proteina sensibile al verde (450-630 nm<br /> e picco a 534-545 nm, cioe' i classici coni M).<br /> Ma un 12% delle donne possiede invece l'OPN1MW2<br /> (opsin 1, cone pigments, medium-wave-sensitive 2),<br /> con differenze nella sensibilita' spettrale.<br /> Un uomo non potrebbe avere i due geni insieme,<br /> perche' ha un solo cromosoma X. Ma donne con<br /> ambedue i geni, possono essere tetracromatiche.<br /> Uno studio indica nel 2-3% delle donne, con un<br /> quarto tipo di cono, la cui sensibilita' e' tra<br /> il rosso ed il verde (quindi tra 530 nm e 560 nm).<br /> Ma un altro aumenta alla meta' delle donne ed<br /> include anche un 8% di uomini:<br /> <br /> &lt;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11495112><br /> <br /> &quot;At present, four-photopigment female individuals are<br /> reported to be rather common, by some estimates occurring<br /> in up to 50% of the female population (M. Neitz, Kraft,<br /> &amp; J. Neitz, 1998). It is also the case that an estimated<br /> 8% of males presumed to be color &ldquo;normal&rdquo; likely represent<br /> a four-photopi gment retinal phenotype (expressing multiple<br /> L-pigment opsin gene variants that could significantly<br /> contribute to color vision; Sjoberg, M. Neitz, Balding,<br /> &amp; J. Neitz, 1998).<br /> <br /> Il che potrebbe spiegare perche' le donne vedono variazioni<br /> di colori - nella zona tra il rosso ed il verde - che gli<br /> uomini non capiscono :-)<br /> <br /> PS: l'argomento e' contenso, perche' non basta avere<br /> un quarto tipo di cono, occorre che il nervo ottico<br /> abbia capacita' sufficiente per gestire un ulteriore<br /> canale ed e' forse per questo che i pochi casi noti<br /> sono di persone che non gradiscono la presenza di<br /> troppi colori (sovraccarico sensoriale ?). Forse il<br /> paragone e' come quello di una cacofonia di suoni<br /> (non di &quot;intensita'&quot;, non intendo &quot;fracasso&quot;, ma<br /> una combinazione di tanti rumori diversi, anche<br /> se ad un volume normale o basso, puo' dare fastidio) ?<br /> <br /> Lo so scrivo troppo ... ma vi avevo avvisati :-)<br />  

Il thread:
da leggere Roberto Deboni DMIsr 08/02 08:38
Re: h7 lampade auto
   da leggere sandro 08/02 20:21
Re: h7 lampade auto
 

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