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Titolo: I BONGHI DEI PROFUGHI SOSTITUISCONO LE CANZONI DI NATALE
Newsgroup: it.politica, it.cultura.religioni
Data: 26/12/2017
Ora: 23:18:58
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  BREAKING NEWS, LOMBARDIA<br /> I BONGHI DEI PROFUGHI SOSTITUISCONO LE CANZONI DI NATALE<br /> DICEMBRE 26, 2017<br /> <br /> Rappresentazione fedele della Nativit&agrave; su sfondo verde con frase che<br /> spiega: &laquo;Per chi ancora crede nella nostra cultura&raquo;. La Lega ha difeso<br /> cos&igrave; il Natale. Con una serie di manifesti sui muri della citt&agrave; a cura<br /> della sezione gallaratese del partito.<br /> <br /> Una mossa mirata, dopo le polemiche nate in seguito alla festa di<br /> Natale nella scuola materna di Cajello con i finti profughi a suonare i<br /> bonghi, invece delle canzoni natalizie: &laquo;Abbiamo voluto sottolineare<br /> l&rsquo;importanza del nostro passato, della nostra cultura millenaria&raquo;. A<br /> parlare &egrave; il segretario cittadino Silvio Faresin. Che articola la sua<br /> spiegazione in modo dettagliato.<br /> <br /> VERIFICA LA NOTIZIA<br /> http://www.prealpina.it/pages/lega-contro-i-bonghi-ce-il-presepe-158571.html<br /> <br /> &laquo;Non riesco a capire i buonisti, quelli che ancora credono<br /> nell&rsquo;integrazione con l&rsquo;islam. Non &egrave; possibile. Non avverr&agrave; mai.<br /> Possibile che non vedono quello che sta succedendo in tutto il mondo?&raquo;.<br /> Faresin non vuole per&ograve; avventurarsi in un discorso astratto, preferisce<br /> riferirsi a quanto vede con i suoi occhi e sente con le sue orecchie.<br /> Ricorda quanto avvenuto qualche anno fa, quando and&ograve; &ndash; in veste di<br /> osservatore &ndash; ad assistere all&rsquo;incontro interculturale sotto il tendone<br /> del Ramadan che allora (c&rsquo;era sindaco Edoardo Guenzani) veniva<br /> collocato in via Pacinotti. &laquo;L&rsquo;ambasciatore del Marocco disse che nel<br /> suo Paese c&rsquo;erano delle chiese cristiane perch&eacute; erano state costruite<br /> prima dell&rsquo;avvento dell&rsquo;islamismo. La frase mi colp&igrave; molto perch&eacute;<br /> dimostra come questa religione non conceda nulla alle altre&raquo;. Il<br /> perch&eacute;, secondo il segretario leghista, &egrave; presto spiegato: &laquo;Sono<br /> arrivati seicento anni dopo il cristianesimo e dimostrano di essere<br /> seicento anni indietro dal punto di vista delle regole di civilt&agrave; e<br /> convivenza&raquo;.<br /> <br /> &laquo;Ho paura per i miei nipotini&raquo;, ammette. &laquo;Credo nelle nostre<br /> tradizioni. Non mi sento un cattolico molto praticante ma, come tanti<br /> altri, sono cresciuto all&rsquo;oratorio e tanti insegnamenti mi sono rimasti<br /> dentro&raquo;. Guerra santa contro i bonghi, dunque? No, meglio non<br /> esagerare. Quello che Faresin rivendica &egrave; la salvaguardia delle radici,<br /> anche perch&eacute; la presenza di stranieri (e di conseguenza pure di<br /> musulmani) sta crescendo a vista d&rsquo;occhio. Gallarate, sotto questo<br /> punto di vista. &egrave; leader in provincia di Varese, con la pi&ugrave; alta<br /> percentuale di immigrati rispetto alla popolazione totale.<br /> &laquo;Un&rsquo;invasione&raquo;.<br /> <br /> Di fronte alla sostituzione etnica, la Lega invoca la resistenza, anche<br /> attraverso i simboli, e rilancia il messaggio di tutela della<br /> tradizione. Non &egrave; un caso, allora, che il sindaco Andrea Cassani<br /> (leghista pure lui) abbia voluto sottolineare di recente che &laquo;Gallarate<br /> &egrave; la citt&agrave; pi&ugrave; natalizia della provincia&raquo;.<br /> <br /> Si &egrave; emozionato nel giorno dell&rsquo;accensione del albero di Natale davanti<br /> alla basilica, cantando insieme al coro Divertimento Vocale e non ha<br /> mancato di postare su Facebook proprio ieri la giunta al completo sul<br /> trenino di Natale che augura buone feste a tutta la citt&agrave;. Chiss&agrave; se<br /> avr&agrave; avuto lo stesso stato d&rsquo;animo gioioso quando Matteo Salvini ha<br /> voluto togliere Nord dal tradizionale nome della Lega.<br />  

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