Utenti collegati: 45 
 
it.cultura.linguistica
Lingue e dialetti del mondo

Indice messaggi | Invia un reply | Tutti i newsgroup | Cerca | Statistiche 



  Inviato da: Dragonòt  Mostra tutti i messaggi di Dragon√≤t
Titolo: Per il cervello il dialetto è co me una seconda lingua
Newsgroup: it.cultura.linguistica
Data: 15/11/2017
Ora: 21:46:36
Mostra headers
 
  Chi parla un dialetto potrebbe essere paragonato, almeno a livello <br /> cognitivo, a chi &egrave; bilingue. Lo dimostra il lavoro che fa il cervello: <br /> quando si parla l'idioma della regione di provenienza &egrave; come se si parlasse <br /> inglese o francese<br /> di VIOLA RITA (10 novembre 2017)<br /> http://www.repubblica.it/scienze/2017/11/10/news/per_il_cervello_il_dialetto_e_come_una_seconda_lingua-180766106/<br /> <br /> Anche chi parla una sola lingua ma parla il proprio dialetto di provenienza <br /> da oggi potrebbe essere considerato, dal punto di vista cognitivo, un po' <br /> bilingue. Uno studio neuroscientifico, infatti, mostra che il nostro <br /> cervello processa il dialetto come fosse una vera e propria lingua, alla <br /> stregua di inglese, francese o tedesco. I ricercatori, guidati dal team <br /> dalla Abertay University nel Regno Unito, insieme alla Aachen University in <br /> Germania, hanno approfondito in che modo le aree cerebrali reagiscono e si <br /> attivano quando il soggetto &egrave; chiamato a parlare in un dialetto a lui <br /> familiare. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Cognition.<br /> L'ESPERIMENTO<br /> I ricercatori hanno selezionato un gruppo di partecipanti tedeschi e inglesi <br /> che parlavano anche un dialetto, il tedesco &Ouml;cher Platt e l'inglese <br /> Dundonian, in cui, come sempre avviene nei dialetti, alcune parole vengono <br /> pronunciate diversamente da quelle della lingua originale. Diciotto diversi <br /> vocaboli nelle due forme, lingua e dialetto, venivano proiettati su schermi <br /> colorati e ai partecipanti veniva chiesto di pronunciarli, scegliendo fra la <br /> parola nella lingua madre e nella forma dialettale. Fra le parole mostrate <br /> dal team di ricerca ci sono vocaboli come: mouse/moose (topo in inglese e in <br /> dialetto Dundonian) e vocaboli non simili fra loro, come children/bairns <br /> (bambini in inglese e in dialetto Dundonian). Fra gli altri termini <br /> proposti, house/hoose (casa in inglese e in dialetto), heart/hert (cuore), <br /> sausages/sassages (salsicce) e girl/lassie (ragazza).<br /> LO SWITCH<br /> Lo studio ha mostrato che i monolingui che parlano abitualmente un dialetto <br /> devono compiere un lavoro cerebrale che &egrave; simile a quello svolto da un <br /> bilingue, che parla ad esempio sia l'inglese che il tedesco, per passare <br /> dalla prima alla seconda lingua. Questo lavoro biologico potrebbe essere <br /> spiegato, secondo il primo autore dello studio, Neil Kirk della Divisione di <br /> Psicologia all'Abertay University, con il fatto che entrambe le varianti <br /> linguistiche (quella nella lingua inglese e quella in dialetto) sono sempre <br /> attive, ma per sceglierne una &egrave; necessario in qualche modo &quot;sopprimere&quot; <br /> l'altra. E questo lavoro rappresenta un &quot;costo fisiologico&quot; per il cervello <br /> che deve effettuare lo switch, lo scambio, fra una forma linguistica e <br /> l'altra. Ma anche il colore proiettato sullo schermo influenza la scelta di <br /> pronunciare il vocabolo in inglese o in dialetto: ad esempio, quando lo <br /> schermo era verde, i partecipanti sceglievano fra le due varianti la parola <br /> in lingua ''house'', mentre quando era blu pronunciavano maggiormente <br /> ''hoose'', in Dundonian.<br /> Gli autori dello studio, inoltre, hanno visto che quando i volontari avevano <br /> una minore dimestichezza con il dialetto il cervello doveva svolgere un <br /> lavoro maggiore per fare lo scambio di lingue. Nel caso di parole affini, <br /> come ''house'' oppure ''hoose'', il lavoro cerebrale necessario era minore, <br /> mentre se le parole sono diverse, come ''girl'', in inglese, e ''lassie'', <br /> in dialetto, il costo &egrave; maggiore. &ldquo;Questo&quot; ha spiegato Antonella Sorace, <br /> professoressa di Developmental Linguistics e direttore del centro <br /> Bilingualism Matters all'Universit&agrave; di Edimburgo, &quot;potrebbe essere dovuto al <br /> fatto che le due lingue sono collegate tra loro nel 'dizionario mentale': <br /> cos&igrave; la somiglianza tra le parole attiva pi&ugrave; velocemente le connessioni tra <br /> loro e quindi i tempi di risposta&quot;.<br /> I DIVERSI BILINGUISMI<br /> Tutti gli elementi emersi rientrano nel risultato odierno, per cui fra i <br /> bilingui e chi parla due dialetti non c'&egrave; una grande differenza, come hanno <br /> spiegato gli autori dello studio. E non &egrave; sorprendente che i dialetti <br /> abbiano effetti simili alle lingue, prosegue Antonella Sorace: &quot;Infatti, la <br /> differenza tra un dialetto e una lingua &egrave; di natura socio-politica e non <br /> cognitiva&quot;, ha chiarito l'esperta. &quot;Tuttavia, rimane aperta la questione <br /> della differenza tra i due sistemi linguistici. La domanda &egrave; se, ad esempio, <br /> il bilinguismo italiano-cinese possa avere gli stessi effetti del <br /> bilinguismo italiano-inglese o italiano-veneto&rdquo;. E lo studio in questione <br /> contribuisce a formulare una risposta, con risultati molto promettenti, <br /> secondo l'esperta.<br /> Ma ancora c'&egrave; tanto da approfondire, continua Sorace: &quot;Sono necessari un <br /> maggior numero di studi sui meccanismi di apprendimento e di attivazione <br /> linguistica nei bilingui, che parlano lingue e variet&agrave; simili o differenti. <br /> Il tutto con l'obiettivo di capire se gli effetti linguistici e cognitivi <br /> sono comparabili. E nel frattempo &egrave; importante diffondere una corretta <br /> informazione sul bilinguismo, affinch&eacute; venga considerato un valore e una <br /> risorsa in qualsiasi lingua o variet&agrave; dialettale, non soltanto dal punto di <br /> vista culturale ma anche cognitivo&quot;. <br />  

Il thread:
da leggere Dragonòt 15/11 21:46
Per il cervello il dialetto è co me una seconda lingua
   da leggere Giovanni Drogo 16/11 16:02
=?ISO-8859-15?Q?Re=3A_Per_il_cervello_il_dialetto_=E8_come_una_seconda_lingua?=
      da leggere ADPUF 23/11 19:57
Re: Per il cervello il dialetto è come una seconda lingua
         da leggere Giovanni Drogo 24/11 15:47
=?ISO-8859-15?Q?Re=3A_Per_il_cervello_il_dialetto_=E8_come_una_seconda_lingua?=
 

Invia una risposta:

Nome:

Email:

Titolo:

Testo:


Attenzione: l'invio del messaggio richiede diversi secondi.
Non premere piÔŅĹ volte il tasto "Invia".

 © Sergio Simonetti 2001 Che cos'è Links