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  Inviato da: Pier  Mostra tutti i messaggi di Pier
Titolo: Re: Vizi di sinistra
Newsgroup: it-alt.politica.centro-sinistra
Data: 30/06/2012
Ora: 21:09:05
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  <br /> &gt; e invece :<br /> l vizietto degli uomini del Pd di andare ad escort, facendosi <br /> accompagnare dalla scorta, si &egrave; ripetuto anche in Puglia. I fatti <br /> emergono da un&rsquo;informativa del Gico della Guardia di Finanza, citata <br /> ieri sul Fatto quotidiano, nei riguardi dell&rsquo;avvocato barese Giovanni Di <br /> Cagno.<br /> <br /> Di Cagno, per gli amici &ldquo;Gianni&rdquo;, &egrave; come si dice al sud, &ldquo;uomo di <br /> mondo&rdquo;. Il principe del foro, balzato agli onori delle cronache nel 2009 <br /> quando - a seguito della maxi inchiesta &ldquo;Domino&rdquo; e poi &ldquo;Domino 2&rdquo;- <br /> quando venne indagato e poi scagionato per riciclaggio, &egrave; in Puglia <br /> figura di spicco del centrosinistra. Di lui si dice che sia uomo di <br /> fiducia di Massimo D&rsquo;Alema, con il quale ha collaborato alla creazione <br /> della Fondazione &ldquo;Italiani-europei&rdquo;, e di Onofrio Sisto, esponente del <br /> Partito Democratico ed ex vicepresidente della Provincia di Bari.<br /> <br /> ALTA SOCIETA'<br /> Membro del circolo del Tennis di Bari, ex componente laico di <br /> centrosinistra del Consiglio superiore della magistratura, &egrave; avvocato di <br /> Michele Labellarte, presunto cassiere, morto nel 2009, del clan Parisi, <br /> una delle cosche pi&ugrave; potenti del capoluogo pugliese. Proprio <br /> Labellarte, di cui meglio parleremo dopo, avrebbe contribuito ai <br /> divertissement dell&rsquo;avvocato. Per gli incontri tra Di Cagno e le belle <br /> donne, organizzati e talvolta anche pagati dal Labellarte, venivano <br /> sborsati dai 400 agli 800 euro, a prestazione. I rendevouz avvenivano a <br /> Roma o Montecatini. Ed &egrave; proprio nella localit&agrave; termale che avviene <br /> l&rsquo;incontro pi&ugrave; curioso. Labellarte &egrave; in ansia, l&rsquo;appartamento prenotato <br /> per Di Cagno e la gentil dama &egrave; occupato da amici di un boss. Cosa fare? <br /> Dopo l&rsquo;iniziale panico si attiva affinch&eacute; l&rsquo;alcova venga liberata <br /> subito. Ma il problema per&ograve;, come si legge negli atti dell&rsquo;inchiesta <br /> &ldquo;Domino&rdquo;, depositati nei giorni scorsi, &egrave; un altro. &laquo;L&rsquo;avvocato Di Cagno <br /> si sarebbe recato nell&rsquo;appartamento accompagnato dall&rsquo; auto di scorta <br /> dei carabinieri&raquo;. Di Cagno, infatti, gode della scorta in quanto membro <br /> della Commissione di garanzia per il diritto di sciopero. Ruolo per il <br /> quale, secondo il suo avvocato, era potenziale obiettivo dei terroristi. <br /> Sappiate che, alla fine, &egrave; andato tutto bene. L&rsquo;incontro amoroso &egrave; <br /> volto per il meglio. E Di Cagno soddisfatto se n&rsquo;&egrave; andato con la sua scorta.<br /> <br /> Al di l&agrave; delle scappatelle di Di Cagno c&rsquo;&egrave; un altro filone che emerge <br /> tra le carte di Domino. Il presunto legame tra Labellarte e Nicola <br /> Latorre, vicepresidente del gruppo Pd al Senato. Nelle informative <br /> redatte dalla polizia tributaria di Bari, allegate all&rsquo;avviso di <br /> conclusione delle indagini notificato ai 17 indagati il 14 maggio <br /> scorso, si legge questo virgolettato dell&rsquo;imprenditore dedito al <br /> riciclaggio: &laquo;Vedrai, quello che sto spendendo mi ritorner&agrave; con tutti <br /> gli interessi&raquo;. Siamo nel 2005 e Labellarte, finito agli arresti <br /> domiciliari per bancarotta, decide di &ldquo;investire&rdquo; nella politica e <br /> offrire, sua sponte, il proprio sostegno a Latorre, che si presenta nel <br /> collegio senatoriale di Bari-Bitonto. Cos&igrave; il boss defunto punta tutto <br /> sul senatore braccio destro di D&rsquo;Alema ed organizza un comitato <br /> elettorale nel centro di Valenzano, comune alle porte di Bari. &laquo;Non &egrave; <br /> dato sapere se l&rsquo;attivit&agrave; elettorale &ldquo;sponsorizzata&rdquo; da Labellarte nel <br /> 2005 a favore di Latorre&raquo;, si legge nei faldoni della Guardia di <br /> Finanza, &laquo;fosse stata una propria iniziativa o una attivit&agrave; <br /> &ldquo;sollecitata&rdquo; dai due professionisti&raquo;, guarda caso proprio di avvocati <br /> Onofrio Sisto e Gianni Di Cagno . &laquo;Gli stessi&raquo;, si legge, &laquo;parteciparono <br /> ad alcune manifestazioni elettorali e cene organizzate e pagate <br /> dall&rsquo;amico Labellarte in sostegno di Latorre che apparteneva allo stesso <br /> schieramento politico dei due avvocati&raquo;. A sostegno dello spirito <br /> mecenatistico nei confronti della politica di Labellarte c&rsquo;&egrave; anche la <br /> testimonianza del comandante della stazione dei carabinieri di Valenzano <br /> Canio Mancusi che dice: &laquo;Labellarte aveva appena finito gli arresti <br /> domiciliari per una bancarotta, aveva lui a sue spese allestito un <br /> comitato elettorale, aveva preso in fitto un ufficio di fronte alle poste&raquo;.<br /> <br /> LA DIFESA DI LATORRE<br /> Ieri intanto il senatore Latorre, intervenuto alla trasmissione de La 7 <br /> &ldquo;Coffee break&rdquo;, ha immediatamente allontanato le accuse. &laquo;Si &egrave; svolta <br /> in Puglia un&rsquo;importante indagine sul riciclaggio di denaro sporco che si <br /> &egrave; conclusa nei giorni scorsi con il deposito degli atti, dai quali si <br /> evince che alcune persone hanno sostenuto senza alcun fondamento che <br /> Labellarte avrebbe finanziato la mia campagna elettorale del 2005&raquo;, ha <br /> detto il senatore del Pd. Poi ha annunciato di aver dato mandati ai <br /> legali per intraprendere azioni a tutela della sua onorabilit&agrave; dopo che <br /> alcuni quotidiani hanno accostato il suo nome a quello di Michele <br /> Labellarte. Per Latorre le circostanze di cui si parla negli atti <br /> depositati sono ritenuti privi di fondamento &laquo;anche da magistrati noti <br /> per il rigore con cui agiscono. Non ho mai avuto a che a fare con simili <br /> cose&raquo;, ha chiarito, &laquo;e dunque pu&ograve; comprendere l&rsquo;amarezza di chi come me <br /> ha ritenuto da sempre la lotta contro ogni forma di criminalit&agrave; una <br /> ragione fondamentale del suo impegno pubblico&raquo;.<br /> <br /> di Chiara Pellegrini  

Il thread:
da leggere Pier 30/06 21:08
Vizi di sinistra
   da leggere Pier 30/06 21:09
Re: Vizi di sinistra
 

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