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  Inviato da: Eco Gabbiano  Mostra tutti i messaggi di Eco Gabbiano
Titolo: ECCO PERCHE' VOTARE DOMENICA AL REFERENDUM SULLE TRIVELLE
Newsgroup: it-alt.politica.elezioni
Data: 15/04/2016
Ora: 21:01:57
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Newsgroups: it-alt.politica.elezioni
Date: Fri, 15 Apr 2016 12:01:57 -0700 (PDT)
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Subject: ECCO PERCHE' VOTARE DOMENICA AL REFERENDUM SULLE TRIVELLE
From: Eco Gabbiano <alterverde@gmail.com>
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Le recentissime vicende che hanno coinvolto il Governo Renzi e due suoi Min=<br /> istri, nell'occhio del ciclone per gravi reati penali, devono indurre ognun=<br /> o di noi a mobilitarsi per VOTARE E FAR VOTARE SI' AL REFERENDUM NO-TRIV di=<br /> Domenica 17 aprile 2016 (che si terr=E0 in tutta Italia dalle ore 7 alle =<br /> ore 23). Ecco comunque tante buone ragioni, non solo etiche, per votare e v=<br /> otare s=EC.<br /> gruppo EcoGabbiano<br /> <br /> <br /> 1) CON I QUESITI REFERENDARI ABBIAMO GIA' OTTENUTO RISULTATI IMPORTANTI, AD=<br /> ESSO FACCIAMO UN ALTRO PASSO<br /> <br /> L'esecutivo del governo Renzi per mesi ha fatto di tutto (a livello lecito =<br /> e sottobanco, mettendo in campo un mix di strumenti normativi e di ricatti=<br /> basati su logiche di scambio) per evitare ad ogni costo che si potesse gi=<br /> ungere a questo importante appuntamento referendario. La determinazione con=<br /> cui l'attuale compagine governativa, in maniera a volte subdola e/o sfacc=<br /> iatamente vergognosa, ha finora perseguito la finalit=E0 di ostacolare l'i=<br /> dea stessa che milioni di italiani potessero dire la loro in materia di per=<br /> forazioni per la prospezione, ricerca, coltivazione di idrocarburi, ha inf=<br /> atti aspetti davvero grotteschi, come il ricorso alla Legge di Stabilit=E0=<br /> per eludere principi e prassi decisorie che fino a poco tempo fa sembrava=<br /> no inderogabili pilastri del cosiddetto &quot;Sblocca Italia&quot;.<br /> <br /> E' il caso della scomparsa &quot;per magia&quot;, tramite semplice emendamento, dei p=<br /> rincipi di &quot;strategicit=E0, indifferibilit=E0, urgenza, pubblica utilit=E0=<br /> &quot;, che rappresentavano l'anima stessa del decreto legge &quot;Sblocca Italia&quot; (=<br /> poi Legge n 164/2014).<br /> <br /> E' il caso della titolarit=E0 all'esproprio gi=E0 prima dell'esito delle at=<br /> tivit=E0 di prospezione e ricerca, cos=EC come della facolt=E0 di assogget=<br /> tare quote considerevoli di territorio per costruire infrastrutture funzio=<br /> nali agli impianti ed alle attivit=E0 di trasformazione e trasporto degli i=<br /> drocarburi al di fuori delle aree di concessione.<br /> <br /> E' altres=EC il caso dell'abolizione del diritto di decisione da parte dell=<br /> o stesso presidente del consiglio, al termine di tempi ristretti e di un i=<br /> ter che esclude l'intesa &quot;in senso forte&quot; tra Stato ed Enti locali in sede=<br /> di Conferenza dei Servizi. Lo stesso Piano delle Aree (dove le Companies =<br /> potrebbero avanzare richieste o meno) =E8 stato semplicemente cancellato, c=<br /> os=EC lasciando alle multinazionali la facolt=E0 non solo di continuare ad=<br /> avanzare richieste di permessi e concessioni in modo selvaggio e senza cr=<br /> iteri condivisi da Enti locali e territori, ma addirittura concedendo loro =<br /> la facolt=E0 di avvalersi di un doppio regime legislativo per l'ottenimento=<br /> dei titoli.<br /> <br /> Insomma, di 6 quesiti referendari ammessi il Novembre scorso dalla Corte di=<br /> Cassazione, la Corte Costituzionale ne ha salvato solo uno, a seguito app=<br /> unto degli emendamenti in Legge di Stabilit=E0, che pur assorbendo 3 dei q=<br /> uesiti proposti, ne lasciava elusi altri due, attualmente impugnati per &quot;co=<br /> nflitto di attribuzione&quot; da sei delle 10 Regioni che avevano depositato i =<br /> quesiti a Settembre. Ad oggi si attende il provvedimento di ammissibilit=E0=<br /> il prossimo 9 Marzo.<br /> <br /> 2) LE CONDIZIONI PER DARE UNA SPINTA CONTRO IL FOSSILE SONO FAVOREVOLI<br /> <br /> Chi da anni avverte il peso sulla propria vita, sulla propria pelle, nel co=<br /> ndizionamento delle scelte economiche, in quanto vive e lavora a ridosso d=<br /> i centri oli, raffinerie, hub portuali, pozzi petroliferi, centri e/o pozz=<br /> i di stoccaggio di petrolio e di gas; quanti vivono con sotto i piedi oleo=<br /> dotti e gasdotti; quanti bevono e coltivano la terra con acque provenienti=<br /> da falde inquinate da centinaia di sostanze chimiche, da metalli pesanti, =<br /> da idrocarburi; i pescatori, i lavoratori del settore turistico/alberghier=<br /> o, oggi non si chiedono SE appoggiare questo referendum, ma COME continuar=<br /> e ad accumulare forza sociale e politica per voltare pagina, per chiudere =<br /> con leucemie, tumori, avvelenamento di acqua, aria, suolo, cibo, per andar=<br /> e finalmente oltre il modello energetico fondato sulle fossili.<br /> <br /> La combinazione, negli ultimi mesi, della campagna planetaria di pressione =<br /> dal basso verso i lavori della conferenza internazionale sul clima a Parig=<br /> i (COP 21), con la forte sensibilizzazione provocata dalla lettera encicli=<br /> ca di Papa Francesco &quot;Laudato s=EC&quot;, ha fatto da detonatore per le lotte t=<br /> erritoriali contro le grandi opere, in un contesto internazionale di accel=<br /> erazione dell'iniziativa bellica, di forte e veloce cambiamento degli asse=<br /> tti geopolitici, mentre resta perdurante la tendenza al ribasso storico del=<br /> costo unitario di produzione del barile.<br /> <br /> 3) IL VOTO DEL 17 APRILE FAVORISCE UNA GRANDE COALIZIONE SOCIALE PER ATTUAR=<br /> E LA TRANSIZIONE ENERGETICA FONDATA SULLE RINNOVABILI PULITE<br /> <br /> Il voto del 17 Aprile =E8 un voto immediatamente politico, in quanto, al di=<br /> l=E0 della specificit=E0 del quesito, residuo di trabocchetti e scossoni,=<br /> esso =E8 l'UNICO STRUMENTO di cui i movimenti che lottano da anni per i b=<br /> eni comuni e per l'affermazione di maggiori diritti possono al momento dis=<br /> porre per dire la propria sulla Strategia Energetica nazionale che da Mont=<br /> i a Renzi resta l'emblema dell'offesa ai territori, alle loro prerogative,=<br /> alla stessa Costituzione italiana.<br /> <br /> Lo sanno bene le centinaia di comitati e di associazioni, i comitati che lo=<br /> ttano contro le piattaforme a mare, cos=EC come contro la Tap, contro le c=<br /> entinaia di chilometri di tubi delle reti di gas su faglie sismiche, contr=<br /> o centrali e pozzi di stoccaggio che provocano sismicit=E0 indotta per decr=<br /> eto ministeriale, contro le raffinerie che emettono sostanze nocive, contr=<br /> o i depositi di stoccaggio a rischio di incidente rilevante e di inquinamen=<br /> to della falda; lo sanno i produttori ortofrutticoli, gli allevatori, cos=<br /> =EC come le reti per l'opzione Combustione Zero Rifiuti Zero. Se alle centi=<br /> naia di associazioni a carattere nazionale si sono aggiunti i comitati No =<br /> Tav della Val di Susa, cos=EC come il Forum nazionale per l'Acqua Pubblica=<br /> , la Confederazione Cobas, la Fiom, non =E8 certo in virt=F9 di una squall=<br /> ida operazione di sommatoria aritmetica delle piccole convenienze locali.<br /> <br /> Di certo chi conosce gli equilibri sociali, politici, culturali, economici,=<br /> di chi gestisce (tra l'altro senza mandato elettorale!) le sorti di circa=<br /> 60 milioni di italiani, sa bene che il referendum &quot;questo referendum&quot;, ra=<br /> ppresenta la porta stretta attraverso cui solo uno potr=E0 passare: o vinc=<br /> eranno la furbizia ed il gioco sporco che il governo Renzi sta conducendo =<br /> con estrema arroganza e sicumera in nome della TTIP, delle lobbies incener=<br /> itorie, finanziarie, delle multinazionali, o vinceranno le ragioni di chi c=<br /> hiede diritti, dignit=E0, rispetto dei territori e della salute, affermazi=<br /> one del valore d'uso attraverso esercizio diffuso, decentrato e diretto, d=<br /> al basso, di pi=F9 democrazia. Non abbiamo scelto noi il quesito su cui fa=<br /> r convergere, in questa delicata fase di transizione autoritaria e central=<br /> izzatrice dei poteri, l'intelligenza e la potenza delle reti del conflitto=<br /> e della proposta per quello che fino a pochi anni or sono si definiva comu=<br /> nemente &quot;un altro mondo =E8 possibile!&quot;.<br /> <br /> Abbiamo comunque uno strumento di convergenza comune, una tabella che indic=<br /> a con chiarezza il percorso praticabile. Sappiamo bene che ci attende un p=<br /> ercorso duro ed irto di ostacoli, ma dobbiamo essere fieri di quanto siamo=<br /> riusciti a fare finora; ancor pi=F9 di quanto stiamo facendo, senza smett=<br /> ere di essere ambiziosi! Portare al voto 26 milioni di italiane/i (tanti n=<br /> e occorrono per il quorum!), sapendo tra l'altro che i sondaggi danno il S=<br /> =EC al 40% (nemmeno per lo scorso referendum su Acqua Pubblica e Nucleare =<br /> a Febbraio davano tanto!), vuol dire sintonizzarsi fraternamente, solidariz=<br /> zare, crescere concentrandosi sull'obiettivo. Vuol dire mettere a disposiz=<br /> ione non un freddo dispositivo di propaganda, ma attivare un sentire comun=<br /> e, attivare saperi e progettualit=E0 essenziali per la sfida della transiz=<br /> ione.<br /> <br /> La transizione alle rinnovabili pulite non pu=F2 essere una delega in bianc=<br /> o alla miglior convenienza delle lobbies energetiche. E' anzitutto control=<br /> lo consapevole esercitato dal basso in condizioni di condivisione e di for=<br /> mazione/autoformazione costante; =E8 espropriazione del monopolio alienato =<br /> della scienza e pratica della soddisfazione a misura di bisogni collettivi=<br /> individuati.<br /> <br /> 4) LA SPINTA REFERENDARIA COSTRINGE MOLTE COMPAGNIE A RINUNCIARE<br /> <br /> Soltanto fino a poche settimane fa sarebbe stato azzardare immaginare che, =<br /> dopo la pioggia di richieste di permessi, alcune compagnie potessero abban=<br /> donare il campo. La spinta referendaria, letta come recepimento formale di=<br /> una pressione materiale costante e crescente dovuta ai crescenti cicli di=<br /> lotta sviluppatisi nell'intero paese, in terra ed in mare, ha creato, con=<br /> trariamente ai servili desiderata dell'esecutivo centrale, un quadro di fo=<br /> rte incertezza normativa. Adesso =E8 un fatto che il governo ha dovuto eman=<br /> are un apposito decreto di azzeramento per il permesso in Adriatico &quot;Ombrin=<br /> a mare due&quot; della Rockhopper, una delle pi=F9 discusse e controverse conce=<br /> ssioni a mare, che nonostante ripetute mobilitazioni di massa, ricorsi, le=<br /> ggi regionali, sembrava ineluttabilmente in fase di avvio operativo.<br /> <br /> Stessa sorte per l'odiato permesso chiesto dalla compagnia Petroceltic di f=<br /> ronte alle isole Tremiti; per un permesso della Appennine Energy nello Jon=<br /> io, dove inoltre, in questi giorni, la Shell abbandona i giacimenti nel go=<br /> lfo di Taranto, inviando al Ministero dello Sviluppo Economico la lettera =<br /> con cui rinuncia al permesso di cercare il petrolio nel mare fra Puglia, B=<br /> asilicata e Calabria, con le istanze riguardanti i due permessi di ricerca =<br /> d7482fr-sh e d7482fr-sh.<br /> <br /> 5) I TERRITORI CONTINUANO A CONTARE<br /> <br /> In pochi mesi il processo messo in atto dalla strategia referendaria ha con=<br /> sentito di ottenere un vero e proprio capovolgimento dell'impianto central=<br /> izzatore e decisionista del famigerato &quot;Sblocca Italia&quot;. Un primo banco di=<br /> prova riguarda il recupero delle competenze regionali nelle procedure di V=<br /> ia per il progetto di movimentazione e stoccaggio di petrolio e di gas a T=<br /> aranto, in Puglia, provenienti dal nuovo Centro Oli di &quot;Tempa Rossa&quot;, in B=<br /> asilicata, e destinati alla raffinazione off shore.<br /> <br /> La giunta regionale pugliese torna, grazie all'assorbimento dei quesiti ref=<br /> erendari negli emendamenti alla Legge di Stabilit=E0, ad avvalersi di pote=<br /> ri e competenze, mentre i cittadini ed i movimenti dispongono nuovamente d=<br /> i un importante interlocutore istituzionale, che nel peggiore dei casi pot=<br /> r=E0 essere destinatario di azioni di conflitto e di pressione. Come ai te=<br /> mpi delle mobilitazioni per sollecitare le amministrazioni comunali a deli=<br /> berare per chiedere ai rispettivi presidenti di giunta regionale l'impugnaz=<br /> ione dell'art. 38 dello Sblocca Italia, il referendum agisce da esplicito =<br /> catalizzatore motivazionale all'azione deliberante di giunte e consigli com=<br /> unali contro numerose richieste di permessi, come sta accadendo in diversi=<br /> comuni campani e lucani in questi giorni, dove sono i sindaci a convocare=<br /> esponenti di comitati No Triv e movimenti a loro sostegno.<br /> <br /> 6) RENZI TEME LA DEBACLE PER LE &quot;SUE&quot; RIFORME ISTITUZIONALI<br /> <br /> Abbiamo poco tempo per riuscire ad incidere in modo adeguato ed efficace. I=<br /> l Governo, obbligato a stabilire una data per la celebrazione del referend=<br /> um No Triv, non a caso sceglie la prima domenica utile per legge. Oltre a =<br /> sacrificare senza batter ciglio l'equivalente dell'ammontare annuale delle =<br /> royalties (non meno di 350 milioni di Euro!), pur di evitare l'election da=<br /> y, sta tentando di sabotare i tempi per il normale dispiegamento di una ca=<br /> mpagna elettorale degna di questo nome. In realt=E0 il presidente del Consi=<br /> glio non vuole che la strada per il referendum confermativo istituzionale, =<br /> stabilito ad Ottobre 2016, tra cui la revisione del Titolo V della Costitu=<br /> zione (di cui lo Sblocca Italia =E8 una sostanziale anticipazione), possa =<br /> in alcun modo essere ostacolato da altri fenomeni di grande catalizzazione=<br /> del dissenso.<br /> <br /> Il referendum del 17 Aprile 2016 rappresenta in realt=E0 un potente momento=<br /> di accumulo positivo di energie sociali, di saperi, di creativit=E0, di v=<br /> eloce incremento di relazioni operative tra reti consolidate.<br /> <br /> Lo stesso Renzi ha pi=F9 volte dichiarato che in caso di sconfitta del &quot;suo=<br /> &quot; referendum istituzionale abbandonerebbe il suo ruolo attuale e la stessa=<br /> politica. Allora, diamo una mano al campione del decisionismo neoliberist=<br /> a a lasciare campo libero ad una grande coalizione per il bene comune! Il q=<br /> uadro =E8 quindi complesso e dinamico. Gli elettori hanno voglia e necessi=<br /> t=E0, dopo anni di lotte, di potersi esprimere non solo nel merito dei que=<br /> siti ammessi, ma dell'intera Strategia Energetica Nazionale. Raggiungere il=<br /> quorum in tempi cos=EC brevi e sapendo coinvolgere vittoriosamente 26 mili=<br /> oni di cittadine/ italiane/i, significherebbe saper guidare dal basso un i=<br /> ntero processo di trasformazione sociale e politica di un paese ammuffito =<br /> ed intristito da una crisi asfittica, con effetti trascinanti anche per le =<br /> lotte di altri paesi europei.<br /> <br /> [ http://www.notriv.com ]<br /> <br /> <br /> ------------------------<br /> gruppo Eco Gabbiano<br /> alterverdeATgmail.com<br /> http://ecogabbiano.wordpress.com
 

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