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  Inviato da: ernesto  Mostra tutti i messaggi di ernesto
Titolo: IL GRANDE IMBROGLIONE
Newsgroup: free.it.scienza.antropologia
Data: 10/04/2011
Ora: 15:52:20
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  l grande imbroglione - di GIUSEPPE D'AVANZO<br /> <br /> Il grande imbroglione Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi<br /> BERLUSCONI mente con costante insolenza. =C8 una consuetudine che da<br /> sempre sollecita molte attenzioni per afferrarne le ragioni, per cos=EC<br /> dire, costitutive. Per dirne una. C'=E8 chi vede, in quella coazione a<br /> mentire, l'archetipo del Bambino come se alloggiasse nell'inconscio<br /> del Cavaliere una personalit=E0 che &quot;ragiona&quot; in base al principio di<br /> piacere e non al principio di realt=E0. Lungo questa via =E8 suggestiva<br /> l'interpretazione di chi avvista Berlusconi afflitto da &quot;pseudologia<br /> phantastica&quot;.<br /> <br /> =ABUna forma di isteria caratterizzata dalla particolare capacit=E0 di<br /> prestar fede alle proprie bugie. Di solito succede - scrive Carl G.<br /> Jung - che simili individui abbiano per qualche tempo uno strepitoso<br /> successo e che siano perci=F2 socialmente pericolosi=BB. Sono accostamenti<br /> utili e intriganti, ma rischiano di annebbiare quel che =E8 semplice e<br /> chiaro da tempo: se l'imbroglione =E8, come si legge nei dizionari, =ABuna<br /> persona che ricorre al raggiro come espediente abituale=BB, Berlusconi =E8<br /> innanzitutto un imbroglione.<br /> <br /> =C8 un imbroglio, un abituale inganno l'ultimo flusso verbale del capo<br /> del governo - che come sempre parla soltanto di se stesso, soltanto<br /> del suo prezioso portafoglio, soltanto dei complotti che gli<br /> impedirebbero di governare e arricchirsi. Berlusconi manipola fatti,<br /> eventi e contingenze della sua storia di imprenditore e di politico<br /> per mostrarsi vittima di un'aggressione, nell'una come nell'altra<br /> avventura. Deve farlo, il Cavaliere, poverino.<br /> Non solo per una fantasia di potenza adolescenziale (anche per<br /> quello), ma (soprattutto) per la consapevole accortezza di dover<br /> nascondere il catastrofico fallimento della sua leadership e i sistemi<br /> che ne hanno fatto un uomo di successo.<br /> <br /> Dice il Cavaliere: =ABMi trattano come se fossi Al Capone=BB. Il fatto =E8<br /> che Berlusconi, con Al Capone, condivide il rifiuto delle regole, il<br /> disprezzo della legge, l'avidit=E0, una capacit=E0 di immaginazione<br /> delirante. Come Al Capone testimonia simbolicamente la crisi di<br /> legalit=E0 negli Stati Uniti degli Anni Venti, Berlusconi rappresenta -<br /> ne =E8 il simbolo - l'Italia corrotta degli Anni Ottanta e Novanta, la<br /> crisi strutturale della sfera pubblica che ancora oggi, nonostante<br /> Tangentopoli, comprime il futuro del Paese. Berlusconi =E8 tutt'uno con<br /> quella storia e senza amnistie, riforme del codice (falso in bilancio)<br /> e della procedura (prescrizione) preparate dai suoi governi, egli<br /> sarebbe considerato un &quot;delinquente abituale&quot;.<br /> <br /> Scorriamo i reati che gli sono stati contestati nei dodici processi<br /> che ha subito finora. La fortuna del premier =E8 il risultato di<br /> evasione fiscale; falso in bilancio; manipolazione delle leggi che<br /> regolano il mercato e il risparmio; corruzione della politica (che gli<br /> confeziona leggi ad hoc); della polizia tributaria (che non vede i<br /> suoi conti taroccati); dei giudici (che decidono dei suoi processi);<br /> dei testimoni (che lo salvano dalle condanne). Senza il dominio<br /> nell'informazione e il controllo pieno dei &quot;dispositivi della<br /> risonanza&quot;, sarebbe chiaro a tutti come la chiave del successo di<br /> Berlusconi la si debba cercare nel malaffare, nell'illegalit=E0, nel<br /> pozzo nero della corruzione della Prima Repubblica, di cui egli =E8 il<br /> figlio pi=F9 longevo.<br /> <br /> Deve farlo dimenticare e deve mentire per tenere in vita la mitologia<br /> dell'homo faber e il teorema vittimistico. =C8 quel che fa per<br /> nascondere il passato e salvare il suo futuro. Confondendo come sempre<br /> privato e pubblico, Berlusconi ora denuncia anche un assalto al suo<br /> patrimonio, la sola cosa che ha davvero a cuore. Si lamenta: =ABContro<br /> di me tentano anche un attacco patrimoniale: a Milano c'=E8 un giudice,<br /> di cui potrei dire molto, che ha formulato un risarcimento di 750<br /> milioni per la tessera numero 1 del Pd, De Benedetti, per un lodo a<br /> cui la Mondadori fu costretta. =C8 una rapina a mano armata=BB.<br /> <br /> Si sa come sono andate le cose. La Cassazione dice colpevoli il<br /> giudice Vittorio Metta e gli avvocati Cesare Previti, Attilio<br /> Pacifico, Giovanni Acampora (assistono la Fininvest nella guerra di<br /> Segrate): hanno barattato la sentenza del 1991 sul cosiddetto &quot;Lodo<br /> Mondadori&quot; che, a vantaggio di Berlusconi, ha sottratto illegalmente<br /> la propriet=E0 della casa editrice a De Benedetti (editore di questo<br /> giornale). Sono i soldi della Fininvest che corrompono il giudice, ma<br /> Silvio Berlusconi si salva per una miracolosa prescrizione.<br /> <br /> Per il suo alto incarico (nel 2001 =E8 capo del governo) gli vanno<br /> riconosciute - sostengono i giudici - le attenuanti generiche e quindi<br /> la prescrizione e non come sarebbe stato pi=F9 coerente, proprio per le<br /> sue pubbliche responsabilit=E0, le aggravanti e quindi la condanna<br /> insieme agli uomini che, nel suo interesse, truccarono il gioco.<br /> =ABCorresponsabile della vicenda corruttiva=BB, il Cavaliere con Fininvest<br /> deve ora risarcire - come ha deciso la Cassazione - i danni morali e<br /> patrimoniali quantificati in primo grado in 750 milioni di euro.<br /> Troppo o troppo poco, lo dir=E0 il giudice dell'appello che decider=E0<br /> degli interessi di due privati e non, come vuole far credere<br /> l'Imbroglione, di due fazioni politiche.<br /> <br /> =C8 altro quel che qui conta ripetere, una volta di pi=F9 semmai ce ne<br /> fosse bisogno. Come dimostra il tentativo di gettare nel calderone<br /> delle polemiche anche un suo affare privato, dietro la guerra<br /> scatenata dal capo del governo contro la magistratura ci sono soltanto<br /> gli interessi personali del premier. Null'altro. Riforma<br /> costituzionale, riforma della giustizia, asservimento del pubblico<br /> ministero al potere politico, che oggi paralizzano la vita pubblica<br /> del Paese, sono soltanto gli espedienti ricattatori di Berlusconi per<br /> ottenere un salvacondotto che lo liberi dal suo passato illegale, da<br /> una storia fabbricata, oggi come ieri, con l'imbroglio.  

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