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  Inviato da: अश्वमित्रः  Mostra tutti i messaggi di अश्वमित्रः
Titolo: E' un professore di Harvard il successore politico del Dalai Lama
Newsgroup: free.it.religioni.buddhismo, it.cultura.religioni.buddhismo
Data: 28/04/2011
Ora: 03:57:06
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  http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/27/news/e_un_professore_di_harward_=<br /> il_successore_politico_del_dalai_lama-15441888/?ref=3DHREC2-4<br /> <br /> E' un professore di Harvard il successore politico del Dalai Lama<br /> <br /> Lobsang Sangay nominato primo ministro del governo in esilio. Una<br /> carica importante dopo che la stessa guida spirituale dei tibetani<br /> aveva rinunciato a tutte le responsabilit=E0 politiche<br /> <br /> DHARAMASALA - Lobsang Sangay, un ricercatore dell'Universit=E0 di<br /> Harvard =E8 il nuovo primo ministro (Kalon Tripa) del governo tibetano<br /> in esilio dopo aver vinto le elezioni a suffragio diretto organizzate<br /> il 20 marzo scorso. Lo riferiscono fonti vicine al Dalai Lama a<br /> Dharamsala.<br /> <br /> Il neo eletto premier, che ha 43 anni, ha superato altri due aspiranti<br /> alla carica che assume particolare importanza dopo che lo stesso Dalai<br /> Lama ha rinunciato alle responsabilit=E0 politiche conservando solo la<br /> funzione di guida spirituale.<br /> <br /> Sabgay ha ottenuto il 55% dei 49.189 voti espressi in oltre 30 paesi,<br /> sui 83.399 registrati, superando agevolmente Tethong Tezin Namgyal,<br /> laureato della Standford University, e Tashi Wangdi, rappresentante<br /> tibetano a Bruxelles, New Delhi e New York. Tethong Tezin Namgyal ha<br /> ricevuto il 37,4% delle preferenze, mentre Tashi Wangdi, che ha<br /> occupato una decina di portafogli ministeriali in seno al governo in<br /> esilio negli ultimi anni, ha ottenuto appena il 6,4%.<br /> <br /> Nella prima reazione dopo aver appreso i risultati del voto, Sabgay ha<br /> detto fra l'altro ai tibetani in esilio: &quot;Il vostro ampio sostegno =E8<br /> emozionante, ed io far=F2 quanto mi =E8 possibile per non deludere le<br /> vostre aspettative&quot;. &quot;Rivolgo un appello - ha concluso - a tutti i<br /> tibetani ed agli amici del Tibet ad unirsi a me nello sforzo comune<br /> per alleviare le sofferenze dei tibetani nel Tibet occupato e per<br /> permettere il ritorno di Sua Santit=E0 nel posto a cui ha diritto: il<br /> Palazzo di Potala&quot;. Sangay, nato da una famiglia di esuli nel nord-est<br /> dell'India, non ha mai visitato la sua patria.  

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