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Inviato da: .sergio. 
Titolo: Wikileaks svela la 'vera' guerra in Afganistan con tutti i suoi crimini di guerra contro i civili
Newsgroup: it.cultura.militare, it.politica.internazionale, it.cultura.storia
Data: 27/07/2010
Ora: 00:21:29
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Wikileaks svela la 'vera' guerra in Afganistan<br />
Casa Bianca: "Minacciata sicurezza nazionale"Il portale Internet ha<br />
rivelato alcune informazioni riservate relative al conflitto. Il<br />
consigliere Usa per la sicurezza: "Possono mettere a rischio la vita<br />
degli americani e dei nostri alleati". Il Pakistan respinge le accuse.<br />
Karzai: "Nulla di nuovo"<br />
<br />
WASHINGTON - =C8 la pi=F9 grande fuga di notizie della storia militare<br />
americana: notizie che parlano di civili morti e di cui non si =E8<br />
saputo nulla, di un'unit=E0 segreta incaricata di 'uccidere o fermare'<br />
qualsiasi talebano anche senza processo, delle basi di partenza in<br />
Nevada dei droni Reaper (aerei senza piloti), della collaborazione tra<br />
i servizi segreti pakistani (Isi) e i talebani. Questo e molto di pi=F9,<br />
sugli archivi segreti della guerra in Afghanistan, =E8 svelato da<br />
Wikileaks - il portale Internet creato per pubblicare documenti<br />
riservati - al New York Times, al Guardian e al Der Spiegel. E subito<br />
la Casa Bianca ha espresso una 'dura condanna' per la diffusione di<br />
informazioni che possono minacciare la sicurezza del Paese e degli<br />
alleati. I tre organi di stampa che hanno accettato di pubblicare le<br />
informazioni lo hanno fatto, hanno spiegato, perch=E9 i dati sarebbero<br />
stati diffusi su Internet: "La maggior parte delle relazioni =E8<br />
rappresentata da documenti di routine banali, ma molti hanno un<br />
impatto rilevante su una guerra che dura quasi da nove anni", ha detto<br />
il New York Times, mentre il britannico Guardian afferma che i<br />
documenti, che rivelano il numero crescente di civili uccisi dalle<br />
forze della coalizione e dai talebani, "danno un'immagine devastante<br />
della guerra e del suo stato di fallimento in Afghanistan".<br />
<br />
Sei anni di guerra. Il periodo considerato va dal gennaio 2004 al<br />
dicembre 2009, sia sotto l'amministrazione Bush che quella Obama per<br />
un totale di 92 mila rapporti del Pentagono; una quantit=E0 enorme di<br />
documenti da cui emerge un'immagine devastante di quello che =E8<br />
realmente successo in Afghanistan: le truppe che hanno ucciso<br />
centinaia di civili in scontri che non sono mai emersi, gli attacchi<br />
dei talebani che hanno rafforzato la Nato e stanno alimentando la<br />
guerriglia nei vicini Pakistan e Iran. E la conclusione =E8 amara: "Dopo<br />
aver speso 300 miliardi di dollari in Afghanistan, gli studenti<br />
coranici sono pi=F9 forti ora di quanto non lo fossero nel 2001".<br />
<br />
La reazione della Casa Bianca. Non si =E8 fatta attendere la dura<br />
condanna da parte della Casa Bianca, alla fuga di notizie: "Possono<br />
mettere a rischio - ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale<br />
di Barack Obama, il generale James Jones- la vita degli americani e<br />
dei nostri alleati, e minacciare la nostra sicurezza nazionale". Anche<br />
l'ambasciatore del Pakistan negli Stati Uniti, Husain Haqqani, ha<br />
manifestato il suo disappunto, definendo "irresponsabile" la<br />
pubblicazione del materiale riservato. La Casa Bianca ha anche<br />
dichiarato che la diffusione da parte di Wikileaks dei 92mila<br />
documenti =E8 una violazione delle leggi federali e rischia di<br />
danneggiare le forze armate statunitensi. Il portavoce Robert Gibbs ha<br />
spiegato che il presidente Barack Obama =E8 stato avvertito la scorsa<br />
settimana dell'imminente pubblicazione dei documenti, dopo che<br />
funzionari del governo erano entrati in contratto con alcuni membri di<br />
Wikileaks. Il fondatore del portale, Julian Assange, ha fatto sapere<br />
che la sua organizzazione =E8 in possesso di ulteriore materiale<br />
riservato (migliaia di documenti) sulla guerra americana in<br />
Afghanistan. Alla condanna della Casa Bianca si sono uniti Gran<br />
bretagna e Pakistan e lo stesso ha fatto il presidente afghano Hamid<br />
Karzai, aggiungendo tuttavia che gran parte delle informazioni<br />
contenute nei documenti non sono nuove.<br />
<br />
Pakistan, amico-nemico. Dai documenti emerge, tra l'altro, che "il<br />
Pakistan, ostentatamente alleato degli Stati Uniti, ha permesso a<br />
funzionari dei suoi servizi segreti di incontrare direttamente i capi<br />
talebani in riunioni segrete per organizzare reti di gruppi militanti<br />
per combattere contro i soldati americani, e perfino per mettere a<br />
punto complotti per eliminare leader afghani". Ma c'=E8 di pi=F9: nei<br />
documenti si legge che "l'intelligence pakistana (Directorate for<br />
Inter-Services-Intelligence) lavorava al fianco di al Qaeda per<br />
progettare attacchi" e "faceva il doppio gioco". Lontano dai<br />
riflettori mediatici, scrive il New York Times, sia l'amministrazione<br />
guidata da George W. Bush, sia quella dell'attuale presidente Usa<br />
Barak Obama hanno accusato i servizi di intelligence pakistani di<br />
complicit=E0 negli attacchi in Afghanistan. Funzionari dell'esercito<br />
americano hanno anche redatto una lista dei militari e degli agenti<br />
segreti pakistani che, a loro avviso, collaboravano con i Talebani.<br />
Uno scenario, quindi, completamente in contrasto con l'immagine<br />
dell'alleato pakistano presentato al pubblico americano.<br />
<br />
E Washington, stando a quanto emerge, sembra voler ignorare il doppio<br />
gioco di Islambad. Secondo i documenti citati, anche l'amministrazione<br />
Obama, malgrado le roboanti minacce di "intervento diretto"<br />
dell'allora candidato democratico alla presidenza, non ha cambiato<br />
nulla. Questo mese il segretario di Stato, Hillary Clinton ha<br />
annunciato "altri 500 milioni di dollari" in aiuti a Islamabad,<br />
definendo Usa e Pakistan "partner uniti da una causa comune".<br />
<br />
Accuse respinte al mittente. Informazioni "senza alcuna sostanza". Il<br />
Pakistan respinge le accuse contenute nel rapporto d'intellilgence<br />
Usa. Hussain Haqqani, ambasciatore pachistano a Washington, citato<br />
dall'agenzia di Stato pachistana App ha dichiarato che il rapporto =E8<br />
contrario "alla realt=E0 attuale sul terreno" e riflette "nient'altro<br />
che i commenti e le voci diffuse da una sola fonte". Secondo il<br />
diplomatico di Islamabad, inoltre, "=E8 irresponsabile far trapelare un<br />
rapporto dal terreno ancora non elaborato". Smentendo il rapporto, ha<br />
detto l'ambasciatore, le forze armate e i servizi pachistani stanno<br />
seguendo una strategia chiara per combattere ed isolare i terroristi<br />
che stanno ormai colpendo anche civili e ufficiali pachistani. "Gli<br />
Stati Uniti, l'Afghanistan e il Pakistan - ha dichiarato - sono<br />
partner strategici e stanno lavorando insieme per sconfiggere al-Qaeda<br />
e i suo alleati talebani, militarmente e politicamente".<br />
<br />
Karzai: "Niente di nuovo nei documenti". Non c'=E8 nulla di<br />
particolarmente nuovo, secondo il presidente dell'Afghanistan Hamid<br />
Karzai, nei documenti resi disponibili da Wikileaks. Il pensiero di<br />
Karzai =E8 stato riportato oggi a Kabul dal suo portavoce, Wahid Omar<br />
che, nel corso di una conferenza stampa, ha anche commentato le<br />
notizie riguardanti la possibilit=E0 che la Coalizione internazionale<br />
abbia causato la morte accidentale di una quarantina di civili 1 nella<br />
provincia meridionale di Helmand. "Molto di quanto =E8 emerso - ha<br />
aggiunto Omar - riguarda le vittime civili e lo sforzo per<br />
nasconderle, e il ruolo di certi servizi segreti in Afghanistan. La<br />
prima reazione di Karzai - ha proseguito - =E8 stata: 'Guarda che questo<br />
non =E8 affatto una cosa nuova'". E poi ha aggiunto: "Ovviamente i<br />
documenti contribuiranno a far prendere coscienza all'opinione<br />
pubblica internazionale sui due aspetti citati, ma per il resto in<br />
tutta questa faccenda non c'=E8 nulla di sorprendente".<br />
<br />
Il fondatore di Wikileaks: "Crimini di guerra". ''=C8 compito del buon<br />
giornalismo parlare degli abusi di potere, e quando gli abusi di<br />
potere sono messi in luce c'=E8 sempre una reazione contraria''. Julian<br />
Assange, fondatore del portale Wikileaks, ha dichiarato che le<br />
reazioni, le accuse e le polemiche scaturite dopo la diffusione dei<br />
file segreti sulla guerra in Afghanistan mostrano come il sito di<br />
informazioni stia svolgendo in maniera adeguata la sua missione<br />
giornalistica.<br />
<br />
Nei documenti, ha aggiunto, "potrebbero esserci prove di crimini di<br />
guerra. Star=E0 a un tribunale decidere se qualcosa =E8 un crimine", ha<br />
dichiarato. "Detto questo, nel materiale sembrano esserci prove di<br />
crimini di guerra".<br />
<br />
Wikileaks ha acquisito fama internazionale nel 2009 quando pubblic=F2 i<br />
documenti interni della multinazionale Trafigura coinvolta in uo<br />
scandalo di rifiuti tossici in Costa d'Avorio. Prima del dossier<br />
afgano, lo scoop pi=F9 sconcertante di Wikileaks =E8 stato un video<br />
diffuso ad aprile di quest'anno che mostra un elicottero americano<br />
Apache mentre effettua un raid a Baghdad nel 2007. Una decina di<br />
civili furono uccisi in quell'attacco, che cost=F2 la vita anche a due<br />
reporter della Reuters.<br />
<br />
La Germania vuole fare luce. "Occorre verificare se effettivamente ci<br />
sono nuove notizie nei documenti" ha dichiarato il ministro degli<br />
esteri tedesco, Guido Westerwelle, commentando i dati di Wikileaks a<br />
margine di una riunione a Bruxelles con gli omologhi europei. Da parte<br />
sua, il capo della diplomazia britannica, William Hague si =E8 auspicato<br />
che la fuga di notizie sulla situazione in Afghanistan "non avveleni<br />
l'atmosfera" sul terreno. "Non ho letto nel dettaglio i documenti, ma<br />
non dovrebbero condizionare lo sforzo della comunit=E0 internazionale",<br />
ha affermato Hague.<br />
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