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  Inviato da: Roberto Deboni DMIsr  Mostra tutti i messaggi di Roberto Deboni DMIsr
Titolo: Evoluzione accisa mercato elettrico
Newsgroup: it.discussioni.energia
Data: 29/09/2017
Ora: 13:03:23
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  Decreto legge n.41 del 23 febbraio 1995<br /> a firma Scalfaro, Dini, Fantozzi, Masera, Treu<br /> <br /> art.17 comma 6<br /> Le aliquote dell'imposta erariale sul consumo dell'energia<br /> elettrica sono stabilite, per ogni KWH di energia impiegata, nelle<br /> seguenti misure:<br /> <br /> a) L. 9,10 per qualsiasi applicazione nelle abitazioni. I consumi di<br /> energia elettrica nelle abitazioni di residenza anagrafica degli<br /> utenti, con potenza impegnata fino a 3 KW, limitatamente ai primi due<br /> scaglioni mensili di consumo di cui alla tabella A-2, punto 1, lettera<br /> a), allegata al provvedimento n. 15 del 14 dicembre 1993 del CIP sono<br /> esenti dall'imposta;<br /> <br /> b) L. 4,10 fino a 200 mila KWH di consumo al mese e L. 2,45 per<br /> l'ulteriore consumo mensile, per qualsiasi uso in locali e luoghi<br /> diversi dall'abitazione. E' soppresso il trattamento agevolato previsto<br /> per i consumi di energia elettrica esonerati dall'applicazione del<br /> sovrapprezzo termico ((...))<br /> <br /> Convertito nella Legge n.85 del 22 marzo 1995<br /> a firma Scalfaro, Dini, Fantozzi<br /> <br /> Abbiamo l'agevolazione riservata ai 3 kW per i primi due scaglioni<br /> (di 900 kW*h/annui cadauno) che sono esenti dall'accisa.<br /> Per un paragone, 9,10 Lit. sono pari a 0.0047 Euro/kW*h.<br /> Con il passaggio all'Euro l'accisa domestica e' appunto &euro;0,0047/kW*h.<br /> Quella per luoghi diversi dalle abitazioni passa da 0,0021 a 0,0031/kW*h<br /> con la Legge n.388 del 23 dicembre 2000.<br /> <br /> Il Decreto Legislativo n.504 del 26 ottobre 1995<br /> a firma Dini, Fantozzi,<br /> riordina la legislazione, al Titolo II, art.52<br /> <br /> Comma 1. L'energia elettrica (codice NC 2716) e' sottoposta ad<br /> accisa, con l'applicazione delle aliquote di cui all'allegato I,<br /> al momento della fornitura ai consumatori finali ovvero al<br /> momento del consumo per l'energia elettrica prodotta per uso<br /> proprio.<br /> Comma 2. Non e' sottoposta ad accisa l'energia elettrica:<br /> a) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi<br /> della normativa vigente in materia, con potenza non superiore<br /> a 20 kW;<br /> b) impiegata negli aeromobili, nelle navi, negli autoveicoli,<br /> purche' prodotta a bordo con mezzi propri, esclusi gli<br /> accumulatori, nonche' quella prodotta da gruppi elettrogeni<br /> mobili in dotazione alle forze armate dello Stato ed ai corpi<br /> ad esse assimilati;<br /> c) prodotta con gruppi elettrogeni azionati da gas metano<br /> biologico;<br /> d) prodotta da piccoli impianti generatori comunque azionati,<br /> purche' la loro potenza disponibile non sia superiore ad 1 kW,<br /> nonche' prodotta in officine elettriche costituite da gruppi<br /> elettrogeni di soccorso aventi potenza disponibile complessiva<br /> non superiore a 200 kW;<br /> ....omissis...<br /> Comma 3. E' esente dall'accisa l'energia elettrica:<br /> a) utilizzata per l'attivita' di produzione di elettricita'<br /> e per mantenere la capacita' di produrre elettricita';<br /> b) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi<br /> della normativa vigente in materia, con potenza disponibile<br /> superiore a 20 kW, consumata dalle imprese di autoproduzione<br /> in locali e luoghi diversi dalle abitazioni;<br /> ....omissis...<br /> e) consumata per qualsiasi applicazione nelle abitazioni di<br /> residenza anagrafica degli utenti, con potenza impegnata<br /> fino a 3 kW, fino ad un consumo mensile di 150 kWh. Per i<br /> consumi superiori ai limiti di 150 kWh per le utenze fino<br /> a 1,5 kW e di 220 kWh per quelle oltre 1,5 e fino a 3 kW,<br /> si procede al recupero dell'accisa secondo i criteri stabiliti<br /> nel capitolo I, punto 2, della deliberazione<br /> n. 15 del 14 dicembre 1993 del Comitato interministeriale<br /> dei prezzi;<br /> <br /> Restano tali fino al 2011.<br /> <br /> <br /> Decreto Legge n.23 del 14 marzo 2011<br /> a firma Napolitano, Berlusconi, Tremonti, Bossi, Calderoli, Fitto,<br /> Maroni, Brunetta<br /> <br /> art.2 comma 6<br /> A decorrere dall'anno 2012 l'addizionale all'accisa<br /> sull'energia elettrica di cui all'articolo 6, comma 1,<br /> lettere a) e b), del decreto-legge 28 novembre 1988, n. 511,<br /> convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 1989,<br /> n. 20, cessa di essere applicata nelle regioni a statuto<br /> ordinario ed e' corrispondentemente aumentata, nei predetti<br /> territori, l'accisa erariale in modo tale da assicurare la<br /> neutralita' finanziaria del presente provvedimento ai fini del<br /> rispetto dei saldi di finanza pubblica. Con decreto del Ministro<br /> dell'economia e delle finanze da emanarsi entro il<br /> 31 dicembre 2011 sono stabilite le modalita' attuative del<br /> presente comma.<br /> <br /> Il Ministro Tremonti provvede con il DM 30.12.2011 ove<br /> all'art.1 leggiamo:<br /> <br /> 1. L'aliquota dell'accisa sull'energia elettrica di cui<br /> all'Allegato I al testo unico delle disposizioni legislative<br /> concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi approvato<br /> con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive<br /> modificazioni, impiegata per qualsiasi applicazione nelle<br /> abitazioni, e' determinata in euro 0,0227 per ogni chilowattora<br /> di energia impiegata.<br /> <br /> Da allora quella per le abitazioni non e' piu' cambiata:<br /> <br /> https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/dogane/operatore/accise/aliquote-accisa-nazionali-e-comunitarie<br /> <br /> Quindi il passaggio dal risibile &euro;0,0047/kW*h (mezzo centesimo scarso)<br /> ai &euro;0,0227/kW*h (ivato, sono 2,5 centesimi/kW*h), un aumento di 5 volte<br /> e' un regalo di chi prometteva di abbassare le tasse.<br /> Dal 2011, quindi, si e' creato il &quot;contributo&quot; pesante (44 euro invece<br /> di circa 9 euro) al divario tra contratti da 3 kW a quelli da 3,5 kW ed<br /> oltre.<br /> <br /> La riforma si e' dimenticata di abrogare il punto e) del<br /> comma 3 art.52 del testo sulle accise DL.504/1995 (eliminando<br /> l'agevolazione si andrebbe a diminuire l'accisa di riferimento<br /> per &quot;spalmatura&quot; delle maggiori entrate dai primi 1800 kW*h.  

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