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it.sesso.racconti
Racconti erotici in italiano

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  Inviato da: ioilsire@gmail.com  Mostra tutti i messaggi di ioilsire@gmail.com
Titolo: Re: Primizie proibite (V parte)
Newsgroup: it.sesso.racconti
Data: 09/07/2016
Ora: 23:36:00
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  Il giorno marted&igrave; 4 gennaio 2000 09:00:00 UTC+1, teone ha scritto:<br /> &gt; La piccola provava, ora dal vivo, senzazioni sulle quali, negli ultimi<br /> &gt; tempi, aveva cos&igrave; a lungo fantasticato. Gli ansiti riempivano loro le<br /> &gt; orecchie. In quel vortice di senzazioni, Lea, schiudendo appena la chiostra<br /> &gt; dei dentini, fece conoscenza con la lingua di suo padre, che subito le<br /> &gt; invase la bocca.<br /> &gt; Le lingue, frammiste a fremiti e mugolii, si regalavano piaceri<br /> &gt; inenarrabili. Con il visino in fiamme e tenendo come trasognata gli occhi<br /> &gt; chiusi, Lea dopo alcuni minuti di quel febrile lavorio sondava anche lei con<br /> &gt; saettanti colpetti di lingua la bocca del padre.<br /> &gt; L'uomo stava gi&agrave; pensando di raccomandarle di non fare parola con nessuno di<br /> &gt; quello che stava accadendo. Forse lei, innocente com'era, avrebbe potuto<br /> &gt; considerare normale quello scambio di baci. Poco dopo, mentre stava ancora<br /> &gt; palpando con gioia le cosce della bimba e gustando i suoi baci, ud&igrave; il<br /> &gt; rumore della chiave girare nella serratura della porta. Era Clara che<br /> &gt; rientrava dal lavoro. La piccola allora si stacc&ograve; bruscamente dal padre<br /> &gt; andando, quasi correndo, in bagno. Mentre rispondeva come un automa al<br /> &gt; saluto della moglie, Marco si rese conto della fuga repentina della bimba.<br /> &gt; &quot;Dunque&quot; pens&ograve;, &quot;la piccola sa di aver peccato, sa che non si dovrebbe<br /> &gt; baciare cos&igrave; il proprio padre&quot;. Allora valut&ograve; diversamente anche tutte le<br /> &gt; carezze che ultimamente riceveva da parte sua.<br /> &gt; &quot;Bene, bene&quot; disse fra s&eacute;, &quot;sei proprio come tua madre...s&igrave;, s&igrave;...Domani<br /> &gt; sera, tesoruccio mio, il tuo paparino ti far&agrave; delle carezze molto ma molto<br /> &gt; speciali...Vedra, vedrai...&quot;.<br /> &gt; La stessa sera per&ograve;, sul divano, anche se tutto avveniva sotto gli occhi<br /> &gt; della moglie, Marco spinse un tantino pi&ugrave; avanti del solito le sue avances<br /> &gt; nei riguardi della figlia e non si stup&igrave; troppo che anche Clara ne sembrava<br /> &gt; divertita. Continu&ograve; cos&igrave; a palpeggiare le gambine della piccola, fissando la<br /> &gt; moglie e gli parve di leggere nei suoi occhi una tacita approvazione.<br /> &gt; Volendo provare allora il grado di accondiscenza, Marco attir&ograve; la donna<br /> &gt; sulle proprie ginocchia. La baci&ograve; sulla bocca, prima dolcemente poi via via<br /> &gt; sempre pi&ugrave; profondamente e a lungo, palpandole e impastandole una mammella.<br /> &gt; Lea ammutol&igrave; provando una punta di gelosia.<br /> &gt; Seuiva con gli occhi la mano del pap&agrave; che, dopo aver slacciato due bottoni<br /> &gt; della camiccetta della madre, le impastava bramoso il globo di carne.<br /> &gt; Marco strizz&ograve; l'occhio a Lea in sengno di intesa e la fanciulla, a quel<br /> &gt; cenno di complicit&agrave;, cancell&ograve; la naturale e nascente gelosia. Sorridendo si<br /> &gt; avvicin&ograve; ai loro visi e distribu&igrave; a entrambi i genitori una miriade di<br /> &gt; bacetti.<br /> &gt; Clara, anche per nascondere a Lea la mano del marito che intrufolatasisotto<br /> &gt; la gonna le stava sfregando la passera eccitata, strinse a s&eacute; la<br /> &gt; figlioletta andando lei stessa con la mano sotto la gonnellina. Forse spinta<br /> &gt; anche dall'eccitazzione scatenata dal marito, palp&ograve; il culetto della figlia<br /> &gt; provandone un considerevole turbamento.<br /> &gt; Quando la mano destra del marito raggiunse la sua, sulla coscia della loro<br /> &gt; bambina, Clara rivide se stessa tanti anni prima, quando il suo babbo se la<br /> &gt; palpeggiava per bene, vide se stessa che....<br /> &gt; Seguendo istintivamente un impulso erotico Clara premette la mano su quella<br /> &gt; di lui e sulle natiche della fanciulla che inginocchiata sul tappeto<br /> &gt; continuava, abbracciandoli, a dare e ricevere bacetti quasi innocenti.<br /> &gt; Quei gesti e quelle carezze, sul filo d'un erotismo incestuoso, avevano<br /> &gt; fatto intravedere a Clara uno spiraglio per poter salvare il suo matrimonio<br /> &gt; messo com'era a dura prova. Perci&ograve; si sganci&ograve; lei stessa il reggiseno,<br /> &gt; liberando entrambi i seni e offrendoli al marito che, viaggiando con la<br /> &gt; stessa logica, s&igrave; precipit&ograve; a palparli frullando i capezzoli proprio sotto<br /> &gt; gli ochhi della loro figlioletta.<br /> &gt; Lea guardava la scena sorpresa e divertita allo stesso stempo.<br /> &gt; -Tesoro-gli si rivolse il padre con un accattivante sorriso,-fra non molto<br /> &gt; crescer&agrave; anche a te un bel seno come questo. S&igrave; ancora qualche annetto e<br /> &gt; diventerai una bella signorina, vedrai, vedrai, sarai la pi&ugrave; bella della<br /> &gt; citt&agrave;, vero Clara?<br /> &gt; -Certo- rispose lei,-e chiss&agrave; quanti uomini vorranno palparglielo come fai<br /> &gt; tu con me- disse ridendo. -Perch&eacute;, sai- aggiunse rivolgenmdosi alla<br /> &gt; figlia, - tutti gli uomini ne vanno matti...per&ograve;...be' piace veramente anche<br /> &gt; a noi donne.<br /> &gt; -Mamma- chiese allora la bambina,- quanti anni avevi tu quando sei diventata<br /> &gt; signorina? Perch&eacute;, sai, una mia compagna di scuola, che ha undici anni, lo &egrave;<br /> &gt; gi&agrave; diventata.<br /> &gt; -Ne avevo quasi dodici-rispose la madre, - ma come fai asapere che questa<br /> &gt; tua compagna &egrave; gi&agrave; diventata donna? Te lo ha spiegato lei?<br /> &gt; -Si, s&igrave; lei. Mi ha detto che le &egrave; uscito del sangue, ma che non ha sentito<br /> &gt; dolore...e che adesso, ogni mese ne esce ancora. Deve mettersi dei<br /> &gt; pannolini....&egrave; cos&igrave;, vero mamma?<br /> &gt; -Si, amora, ma....per te c'&egrave; ancora tempo. -Poi, dopo aver dato una<br /> &gt; affetuosa pacca sul sederino di Lea e rivolgendosi al marito:-Su caro,<br /> &gt; adesso &egrave; ora di andare a etto, su!<br /> &gt; <br /> &gt; <br /> &gt; <br /> &gt; CONTINUA..........<br /> <br /> --<br /> Newsgroup robomoderato - tutti gli articoli sono approvati automaticamente.  

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 © Sergio Simonetti 2001 Che cos'è Links