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  Inviato da: Antonio V  Mostra tutti i messaggi di Antonio V
Titolo: Perchè quando leggo un libro mi distraggo?
Newsgroup: it.discussioni.psicologia
Data: 04/11/2017
Ora: 18:48:02
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  Io ho pensato questo ... ma vorrei altri spunti diriflessione ...<br /> <br /> ....<br /> <br /> <br /> <br /> La distrazione &egrave; provocata dall'automatismo con cui nella mente si innesca uno stato di riposo, perch&egrave; essa nel risparmiare tempo, vuole fare solo le cose essenziali. La distrazione &egrave; quindi connessa con la qualit&agrave; con cui trascorriamo il tempo. Vorremo dedicare il tempo a leggere, per poter imparare qualcosa in pi&ugrave;, ma poi si scopre di essere arrivati troppo rapidamente alla fine e si deve tornare indietro. <br /> <br /> <br /> <br /> Il proprio stato emotivo diventa ansioso, perch&egrave; ci si accorge di aver perso tempo, si pensa al tempo come qualcosa che &egrave; andato via senza averlo vissuto pienamente, e la distrazione mira a portarci nel mondo immaginario che avremmo voluto vivere, a fuggire dalla costrizione di dover rimanere fermi davanti ad un libro. <br /> <br /> Il tempo &egrave; perduto, perch&egrave; nessuno ci ha voluto insegnare qualcosa in pi&ugrave;.<br /> <br /> <br /> Questa percezione deformata del tempo, &egrave; indice che nel voler fare le cose in fretta, le lasciamo in sospeso, vorremmo un contributo esterno, che ci sintetizzi, abbrevi e faciliti la lettura.<br /> <br /> Il proprio stato emotivo diventa malinconico, perch&egrave; non condiviso e quindi i libri conducono alla solitudine.<br /> <br /> <br /> Non si distrae invece nella lettura chi non gli manca un contributo esterno nel condividere le proprie emozioni, qualcuno che annulli la sensazione ansiosa del tempo che sfugge.<br /> <br /> Cosa fare per non distrarsi?<br /> <br /> <br /> Quando ascoltiamo un brano musicale cos&igrave; come quando leggiamo qualcosa, il titolo, una frase pronunciata pi&ugrave; volte, provoca il nostro interesse, stimola uno stato emotivo.<br /> <br /> Per leggere un libro con attenzione, cos&igrave; come quando ascoltiamo un discorso o una canzone, occorre che esso stimoli le nostre emozioni, tramite un ritornello di parole. <br /> <br /> Nel caso di un libro questo ritornello &egrave; il titolo. Le poche parole del titolo, ci consentono di riconoscere cosa leggeremo e le emozioni che vuole condividere lo scrittore.<br /> <br /> Se uno scrittore vuole che tutti comprino il suo libro, lo propone con un titolo che provochi emozioni condivisibili, ma deve anche essere un personaggio notorio, affinch&egrave; si sappia il suo vissuto.<br /> <br /> <br /> Anche la pubblicit&agrave; televisiva per attirare l'attenzione &egrave; fondata su una breve frase magica, una filastrocca facile da memorizzare, un'immagine allettante che ci ricorda qualcosa di piacevole.<br /> <br /> Quando un libro induce distrazione?<br /> <br /> <br /> <br /> Nello scrivere un libro, uno scrittore e' costretto a partire dall'ipotesi di dover dialogare con un ampio e differenziato pubblico, e che gran parte di esso ignori l'argomento, per cui e' costretto a dedicare la prima parte del libro ad un discorso introduttivo tanto maggiore quanto maggiore egli presume essere l'ignoranza del suo ascoltatore.<br /> <br /> Cosi come una rivista che vuole avere successo commerciale deve contenere vari argomenti ma noi che vogliamo evitare di perdere tempo, abbiamo l'abitudine di cominciare a sfogliarla partendo dalle ultime pagine.<br /> <br /> Questo perch&eacute; sappiamo gi&agrave; che perderemo l'attenzione a causa di una introduzione eccessiva e che la novit&agrave; sar&agrave; confinata alle ultime pagine.<br /> <br /> Quali alternative alla distrazione?<br /> <br /> <br /> <br /> Quando vediamo alla Tv un video-documentario, esso avr&agrave; un titolo semplice, comune, cos&igrave; come se fosse un testo scolastico, ma in questo caso l'attenzione viene tenuta sveglia perch&egrave; ci f&agrave; rivedere qualcosa che gi&agrave; sappiamo, ma questo ce la render&agrave; anche noiosa, appunto perch&eacute; il produttore ha dovuto aggiungere tutto ci&ograve; che tutti sanno, niente di nuovo e di speciale.<br /> <br /> Anche quando ascoltiamo un dibattito politico in tv, l'attenzione rimane sveglia, e questo perch&egrave; fra i diversi interlocutori, c'&egrave; qualcuno di cui condividiamo l'opinione, altrimenti decideremo di spegnere la tv o la radio oppure ci distrarremo o dormiremo.  

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