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Le leggi della natura

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  Inviato da: gino-ansel  Mostra tutti i messaggi di gino-ansel
Titolo: Costanza di c nonostante il moto dell’osservatore
Newsgroup: it.scienza.fisica
Data: 27/01/2018
Ora: 04:30:15
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  Grazie a chi ha voluto discutere (altrove) su questo argomento, mi pare <br /> d'essermi un po' chiarite le idee e forse intravisto un miglior modo per<br /> controllare come stanno le cose. Quindi apro un nuovo thread in<br /> sostituzione del precedente &quot;costanza della velocit&agrave; luce&quot;<br /> <br /> ----------------------------------------<br /> <br /> Nonostante un secolo di osservazioni astronomiche e di laboratorio <br /> confermino la costanza di c, si continuano a fare esperimenti mirati <br /> a verificare tale costanza, ad esempio:<br /> http://accelconf.web.cern.ch/Accelconf/rupac2012/papers/weppd009.pdf <br /> per l&rsquo;emittente<br /> http://digilander.libero.it/gino333/ncomms9174.pdf per l&rsquo;osservatore <br /> (un moderno Michelson-Morley)<br /> Pertanto non mi sembra illecito immaginare un ennesimo test riferito <br /> all&rsquo;osservatore.<br /> L&rsquo;osservatore sia un laboratorio terrestre e l&rsquo;emittente sia una Stella.<br /> Assumo che c non dipenda dalla velocit&agrave; dell&rsquo;emittente.<br /> Se oggi osservo una Stella nella direzione della tangente all&rsquo;orbita <br /> terrestre (nel momento in cui la rotazione terrestre mi consente di farlo) <br /> il mio movimento rispetto alla luce in arrivo sar&agrave; massimo (30 km/s). <br /> Lo stesso fra 6 mesi, ma in direzione opposta. Dispongo quindi di una <br /> variazione di velocit&agrave; (dell&rsquo;osservatore rispetto alla luce della stella) <br /> di 60/300.000 che mi dicono essere largamente alla portata delle<br /> moderne strumentazioni. Mi rendo conto che se questa variazione di <br /> velocit&agrave; relativa agisse, lo si sarebbe molto probabilmente notato nel <br /> secolo di misurazioni fatte in vario modo, ma visto che altri continuano <br /> a chiedere conferme, oso suggerirne una anch&rsquo;io, *mirata* allo scopo e <br /> non so se mai effettuata. Certo un test simile richiede precisi <br /> allineamenti astronomici che io non sono in grado di giudicare se <br /> realmente possibili.<br /> <br /> Occorrono due dispositivi composti da:<br /> -un sensore che generi un impulso elettrico quando cessa una luce prima<br /> persistente.<br /> -un oscillatore, sincrono con quello dell&rsquo;altro dispositivo (devono *battere <br /> il tempo* all&rsquo;unisono) <br /> -un contatore delle oscillazioni azzerabile tramite un impulso elettrico<br /> -una memoria ove scrivere il valore del contatore tramite un impulso elettrico.<br /> Questi dispositivi vanno collocatie in testa e in coda ad un regolo di <br /> lunghezza opportuna e collegati a un generatore di impulsi elettrici posto <br /> a met&agrave; del regolo stesso tramite due cavi *accordati* come si vede fare <br /> (gi&agrave; decenni fa) al MIT https://www.youtube.com/watch?v=FV1_K6uT1ac<br /> Questi cavi saranno lunghi in modo tale da poter essere collocati tesi e<br /> paralleli al regolo e quindi essere soggetti agli stessi fenomeni previsti <br /> dalle trasformazioni di Lorentz per il regolo (tanto a causa degli effetti <br /> dello *spaziotempo* quanto a quelli dell&rsquo;*etere* per chi ancora fosse <br /> ancorato al passato) fenomeni che &egrave; inutile esaminare in quanto producono-<br /> produrrebbero effetti identici nelle due misure.<br /> <br /> Poich&eacute; i due cavi furono *accordati* con le due coppie delle estremit&agrave; vicine <br /> e ora una coppia viene divisa e spostata alle due estremit&agrave; del regolo, c&rsquo;&egrave; <br /> chi afferma che l&rsquo;accordatura non &egrave; pi&ugrave; valida. Ho chiesto la motivazione <br /> fisica di questa affermazione e mi &egrave; stato detto che l&rsquo;onere di provare che<br /> l&rsquo;accordatura resta buona spetta a chi sposta i cavi. A me risulta che <br /> accelerare e/o cambiare lo stato gravitazionale di un orologio ne altera <br /> il ritmo, ma un cavo elettrico non mi sembra un orologio, pertanto credo <br /> che l&rsquo;onere della prova vada ribaltato. Tuttavia il test non necessita di <br /> due *orologi* sincronizzati, ma solo di oscillatori sincroni e quindi un<br /> eventuale difetto mi pare tollerabile come ora meglio specificher&ograve;. <br /> <br /> Il regolo cos&igrave; equipaggiato va orientato in modo tale da poter essere in <br /> linea (quando la rotazione terrestre lo porta in posizione) con la luce <br /> della Stella scelta. Con un impulso elettrico si azzereranno i due contatori.<br /> Supponiamo pure che l&rsquo;impulso non raggiunga entrambi i contatori nello <br /> stesso instante, e diciamo che uno parta con 1 milione di oscillazioni <br /> di ritardo. A questo punto devo controllare se effettivamente i due <br /> oscillatori sono sincroni e poich&eacute; intendo confrontare misure distanziate <br /> di 6 mesi, sar&agrave; opportuno almeno 1 anno di verifica al termine dei quali <br /> con un impulso elettrico memorizzer&ograve; il valore dei contatori. Supponiamo<br /> di leggere <br /> 10000000000000000000000001000000 e <br /> 10000000000000000000000000000000 <br /> (ma saranno numeri ancor pi&ugrave; giganteschi) la differenza di 1000000 mi <br /> impedir&agrave; di dire che i due oscillatori sono ok? Io penso di no. <br /> Naturalmente non potr&ograve; pretendere di misurare velocit&agrave; esatte, ma potr&ograve;<br /> ugualmente controllare se ci sono *variazioni* di velocit&agrave; significative. <br /> Si noti che i due cavi accordati vengono usati solo all&rsquo;inizio di questa <br /> fase di controllo, non in fase di misura<br /> <br /> A questo punto il dispositivo &egrave; pronto e quando Stella e regolo sono in <br /> linea e la linea sar&agrave; tangente con l&rsquo;orbita terrestre, la luce della <br /> Stella verr&agrave; occlusa e i due sensori genereranno un impulso che far&agrave; <br /> memorizzare i valori dei contatori: la differenza dei due valori esprime <br /> il *tempo di volo* del segnale luminoso da sensore a sensore. Dopo 6 mesi <br /> la rilevazione viene rieseguita e si potr&agrave; verificare se il tempo di volo <br /> &egrave; cambiato cos&igrave; come &egrave; cambiata la direzione del moto dell&rsquo;osservatore <br /> rispetto alla luce in arrivo da quella Stella (il cui moto &egrave; irrilevante <br /> poich&eacute; si &egrave; assunto che la sua luce non ne &egrave; influenzata). Se nella seconda<br /> misura occorresse brandeggiare il regolo, occorrer&agrave; calcolarne gli effetti<br /> variazioni di quota e quindi di gravit&agrave; modificano il ritmo). <br /> <br /> ***** Implementazione ad uso degli eteristi antichi, quelli &ldquo;alla Lorentz&rdquo; <br /> <br /> Per questi eteristi il fallimento dell&rsquo;esperimento Michelson-Morley si <br /> spiega con la contrazione del regolo che si muove nell'etere (fermo) nel <br /> senso della sua lunghezza. Il test prima proposto sembra sfuggire a questo<br /> problema (definito *complotto* da Poincar&egrave; perch&eacute; nasconderebbe la <br /> composizione della velocit&agrave; dell&rsquo;osservatore) difatti, come detto prima,<br /> la velocit&agrave; della Terra &egrave; sempre di 30 km/s e il regolo &egrave; sempre orientato <br /> tangente all&rsquo;orbita terrestre quindi la contrazione, se si verifica, lo fa<br /> sempre e sempre di ugual valore. Sembra per&ograve; che il sistema solare <br /> si muova a 300 km/s in una certa direzione (vedi &ldquo;La musica del <br /> Big Bang&rdquo; di Amedeo Balbi) perci&ograve; le due misure distanziate di 6 mesi <br /> dovrebbero essere fatte quando la tangente all&rsquo;orbita terreste &egrave; a <br /> 90&deg; rispetto a quella certa direzione, altrimenti la velocit&agrave; della Terra <br /> (che per quel tipo di eterista non &egrave; quella relativa alla luce in esame, <br /> ma &egrave; relativa ad un etere considerato *fermo*) in certi momenti potrebbe <br /> essere di 300+30 e 300-30 e allora il *tempo* (cos&igrave; dicono le t<br /> rasformazioni di Lorentz) non sarebbe pi&ugrave; lo stesso (mentre i regoli, <br /> restando puntati verso la stella, resterebbero concordi).<br /> <br /> Ho schizzato la cosa in http://digilander.libero.it/gino333/mototerra.jpg<br /> le due misure andrebbero fatte quando la Terra &egrave; in TA e in TC perch&eacute; la <br /> Terra avvertirebbe un *vento d&rsquo;etere* sempre di 300 km/s pi&ugrave; 30 km/s una <br /> volta da destra e l&rsquo;altra da sinistra, distinzione che non sembra rilevante<br /> leggendo l&rsquo;algebra delle trasformazioni. Immagino che la cosa si <br /> complicherebbe parecchio, comunque non ho idea delle difficolt&agrave; pratiche<br /> connesse a tali misure, certamente la rotazione della Terra deve dare <br /> assai fastidio. Certo l&rsquo;eterista pu&ograve; ritenere che il segnale elettrico che dal <br /> centro del regolo viaggi&ograve; verso i due contatori per la verifica degli oscillatori <br /> possa risentire del suo moto nell&rsquo;etere, ma la risposta &egrave; la stessa di quella <br /> data a chi non ritiene pi&ugrave; valida *l&rsquo;accordatura alla Bertozzi*: la differenza <br /> sar&agrave; piccolissima rispetto ad una verifica di un anno e non impedir&agrave; di<br /> giudicare validamente se i due oscillatori sono adeguati allo scopo.<br /> <br /> * * *<br /> <br /> Se vi domandate come mai io proponga un esperimento quando tanti altri gi&agrave;<br /> confermano l&rsquo;assoluta costanza di c, considerate che io sono un po&rsquo; eretico <br /> e trovo umanamente incomprensibile l&rsquo;esperimento mentale di Einstein dove<br /> abbiamo un treno, una banchina e due fulmini simultanei per chi sta in <br /> banchina: al viaggiatore arriva prima il lampo verso cui il treno si dirige<br /> eppure il viaggiatore misura sempre c, pervenendo (dice Einstein) &ldquo;al <br /> seguente importante risultato: gli eventi che sono simultanei rispetto <br /> alla banchina non sono simultanei rispetto al treno e viceversa &hellip;&rdquo;. <br /> Ora un esperimento inequivocabile e facilmente comprensibile da chiunque, <br /> credo taglierebbe la testa al toro. Se i tempi di volo non cambiassero, <br /> l&rsquo;unica spiegazione oggi disponibile &egrave; lo spaziotempo di Einstein (e <br /> l&rsquo;eterista *alla Lorentz* non potrebbe nascondersi dietro i *complotti* <br /> alla Poincar&egrave;). Ma se cambiassero?  

Il thread:
da leggere gino-ansel 27/01 04:30
Costanza di c nonostante il moto dell’osservatore
   da leggere gino-ansel 29/03 04:55
Re: Costanza di c nonostante il moto dell’osservat ore
      da leggere gino-ansel 09/04 08:33
Re: Costanza di c nonostante il moto dell’osservat ore
         da leggere gino-ansel 28/04 14:07
Re: Costanza di c nonostante il moto dell’osservat ore
 

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